4 1 8 JßorJelle Gemmen äelle Vietre di Giacinto Gimma, TJb.Vl.scriveremo nell’ Ars. 12 . Questa e una * pietre mescolate coll’acqua si depon-
sostanza fredda, pura, di color traspa.renke, priva di sapore, e di odore , sot-tile, e leggiera. Quando non ha talicondizioni e composta di altra sostanza,per cui differisce nel colore , nell’ odo-re , nel calore , Delia, spessezza , e nelpe so ; e perb sarä partecipe di qualchesugo liquido , 0 condensato, ehe da esa-lazipne av rä ricevuto , o dalla qualicidei suoco , 0 dalla terra, o d»' metalli,o dal mescolamento de’ medeiimi, co-me osservb 1’ Agricola . Le aeque caldaricevono alterazione da’ suochi : alievolte s’ incontrano con tu »hi liquidi, ostelle pietre, o dell’ alume , o de’ bitu-mi: altre volte radendo qualche partedi terra sciolta, s’ingrossano, e for-maro fonti, e rivi limoii: e 1'correndofadono dalla sabbia sciolta , dalle pie-tre molli , dalle arenarie, da quelle dicalcina , da sughi diverti condensati;perlocchö li lanno false, nitrote »alu-minole, o s’ inlettano di folio , o di bi-tuine . Cosi talvolta prende qualche co-la da’ Metalli, e dalle varie mescolan-ze de’ Minerali, de’ quali porta secoqualche rasch ia tura . Le aeque pure pe-ro , e di poca mescolanza , uscir soglio-no da terre , e pietre dure , dalle selci,ghiare, arene dure , dalle quali nonpossonoTadere alcuna porzione; anzipia tosto maggiormente ii purificanodeponendo qualche porzione, ehe avea-no in ie meicolata.
2 . Le sostanze de’ corpi atti a scio-gliersi, come de’ sali, alumi, nitri, beu-cht sacilmente coli’ aeque li uniscono,difficilmente nondimeno dalle steife fiseparano : e tanto meno, quanto sonopiu sottili le sostanze . La sabbia , e leterre fanno residenza , e presto fi fciol-gono ; cosl leporzioni di lolfo ; quan-do perS non fi accompagnano coli’ alu-me, o con simili sostanze. Gli olj, 6 ibitumi sopranuotano alie acque;ma co-municano 1’ odore, e ’1 sapore; perh le
powiojüj de patcicelledi terre t edi
gono facihnente, o coi quieto scorreredell e aeque , o colle cadute, o co’ mo-vimenti rapidi raichiaiido dalle pietretirano seco i raschiamenti di esse, ehepoi depongono ; pero i paeii , ove talimoti di aeque li fanno , ed hanno talilcaturiggini, abbondano di cementi,e di pietie molli ;■ cosi ne»! i aquidot*ti lilafciano dalle aeque varj incrosta.menti, deponendo le sostanze portatada’ Monti.
A R T I C. II.
Ds' colori dell ’ Aeque.
I. D Icevono le Aeque i colori dal*Jb\_ la mescolanza delle sostanze,come ii color ^osso dalle rubriche, ilgiallo dalle ocre, ecosl altri colori daaltre terre: ed anche da’ bitumi, da’sali, e da altri Minerali, percuiscor-rono. Hanno il color di lacte , quandosono infettate di creta bianca, o di al-tra fimil terra, o gesto, 0 di alume,come presso Tivoli sono le Albule : leLabane nel Territorio Nomentano; odi folio , come nell’ Umbria il Nare;cosi il Danubio ha ii color di latte di-lavato, 0 di liero . L’ Ocro fiume diSastonia presso Goselaria ha tal colore ;perche riceve un rivo , ehe in esso cor-re dal Monte Ramelo . Le Aeque diMeno, ove passata la Franciaentranonel Reno, sono bionde : e 1’ Acidolapresto Goppinga,Castello degli Svevi, srubiconda . In Licia presso Patara, Ca-stello, 1’ aequa dei Fonte Telefo e fein-pre turbida , e pare mescolata con lan-gue . Nell’ Etiopia vi sono aeque rosse,pazzo chi lebeve : e 1’ac-
che fanno
quaNeusola nel Monte Carpato, ch«cor re da usa cava » e verde ; cosi 1’ ae-qua della Lacuna nel colle della ven»di rame in Cipro . Il Blai fiume de»l*Svevi nella Valle presso Blabeura, Ca-ficllo, a di color celestej cosi 1’Isara nu-
-jne