Delle Aeque Minerali. Cap. VI. 423
de, ehe le tepide, le quali turbano ,cd incitano al vomito ; ma di cib seri-Veremo nelV Art. 12 -. La bonti delle ac-
J iue deriva dalle vene , onde scaturi-cono: quelle dell’arena si stiinano leg-gierissime, e purissime dalle pietre cal-care , e gessare . quelle d’ odor de’ me-talli catti ve , come insettate dalle lorosostanze solubili: quelle d’ Orpimentoaon solo sono astringenti; ma corrosi-ve : e da lui si sublima 1’arsenico , ve-Jeno perniciolilftmo , come abbiamdetto al itio luogo . Cosi tutte le virtuMedicinali dell aeque dipendono dälleminiere, e da’Minerali; onde i Me-dici nelle aeque fanno varie infusioni, edecozioni, dando alle liesse le virtu divario-cole.
s. Le virtii diverse delle Aequecagionate da’ Minerali diversi ben siVeggono nel territorio di Volterra,oveaeque, e minerali varj vi sono , come»li riferisce Leandro Alberti nella De~;cris. d' Italia . Sopra il Monte Labia-13 si cava terra nera, evitriolo: e vie la Fontana detta Aequa forte, cosiacuta, e forte di sapore , chedaveru-no animale si beve * ma ad alcune in-fermit;\ e giovevole. La Fontana deiMonte Ruixoli e d’ aequa pura , dolce,chiara , e leggierissima ; indi in unCastello si cava vitriolo tre miglia vi-cino Volterra . Un ruscelletto d’aequa,ehe vi scorresscuopre pietre diverse,cioePorfido , Serpentino , Agate , Calce-donj, e diverse altre di varj colori. Vie terra gialla , ehe sembra Orpimento,e di gran fetore ; tanto ehe sfuggonodi passar per quel luogo i paesani; magli uccelli vi cadono morti. Sono nel-lo stesso territorio altri luoghi cosi puz-aolenti ; cosi in quello di Ripamar-2i: e stimad’Alberti cagionarsi la puz-43 dall’ esalazioni dei solfo nero diminiere , ehe poi si purga negli«dificj per tale artificio non molto lon-tano fabbricati . Veggonsi presso Ca»«clauovo di Volterra , e Leccia aeque
bollenti in alcun luogo, chesalendoin alto da diece piedi, Icendono subi-to con molto strepito : e sono cosi cal-de » ehe gittatovi dentro un' animale ,si veggono tosto le sue offa a galla senzacarne. Si forma un ruscelletto dallesteife aeque, nella cui riva si vede ®om-ma a colore di solfo, di ferro »edi vi-triolo ; cosi ancora tutte le pietre ap-pajono bruciate , stimate da’ Pittoriper ombreggiare i Dise<mi . VI sonoancora varie Terre, cioe Rossa , Gial-la , Bianca , e Nera , e picciole pal-lottole di vero Azurro. Altre aeque visono molto chiare , ehe fembrano bol-lir molto ; ma fonoassai fredde, e for-manogomma bianca , ed hanno virtiimedicinale. Negli steift luoghi di Ri-pamarzi vi sono Bagni diversi co’ i no-mi de’ mali, a cuigiovano : e I'aequachiariliima di Leccia Calata, e bevutapurga i corpi da molte infermitJi, egiova alie donne sterili. Altre aequaaneor vi sono di virtij grande, le qualiLeandro Alberti stesso non ha volutodescrivere, ne quelle de’Bagni di Sie-na molto stimati dagli antichi Romani.
6. Ricevono dunque le aeque lavirtu loro da' varj Minerali , e dalmelcolamento di eifi, in cui i medesi-mi Minerali vi sono , come pure iaVerona , in Pozzuoli , ed in astri luo-ghi , cosi dell’ Italia, come nelle altreparti dei Mondo. Cosi 1’aequa delLapioggia riceve pure la virtu dagli albe-ri , e dalle piante: e dice il Nierem-bergio Uiftor.Katur.lib. i4- C ?P- 11 • chs1’ aequa caduta sopra le soglie dei Ma-guey fana molti morbi . Ne solo dalvario mescolamento delle cose Cattodalla Natura , ricevono virtu le aeque;ma anche da quello dell’arte , come livede nelle medicine z ricevendo 1’ ae-qua anche semplice dalle polveri de*minerali , o delle piante, ehe in essali mescolano, 0 altrimente si prepara-no, la virtu soro diversa.
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