414 lß or Jette Gemme) e delh rietre äl Giacwto Ghnma, Lih.Vl.
A R T I C. VI.
Delle Acque delle Fontane , e de'Pozzu
1. r^Piegc) Agostino Nifo Mete-
orolo&ic. lib . r. Ia clivi Ho-he clelle Acque secondo Aristotile , lequali sono intorno la terra , dicendo ,ehe alcune stanno , alcune (corrono .Di quelle, ehe stanno senza moto, so-jio alcune raccolte da’ flumi, da’ fon-ti , o daile acque piovane per natura ,e Ipontaneamente , come gli Stagni,le Paludi , e i Laghi. Le acque de’ La-gst i inqualche modo dir si possono, ehellanno , e ehe sieno fontane , e scorren-ti j cioe ehe prima scorrano per alcu-jio spazio , e poi si fermino nel luogo ,ove e la palude . Altre acque sono rac-colte coll’arte e queste le sono raccol-te daile pioggie , diconsi Fisci ne : seda’ sonti , si chiamano Pozzi , i qualicsser non posl'ono, se non li fanno : ebisogna ehe sopra vi sia il fonte , dondederivino.
2. Cinque differenze d’ Acqua dabere numer b Rufo , ri serito dall’ Im-perato ; cioe di Pioggia , di Fonte , diPozzo , di Fiume , e di Stagno . Scro-dero vi aggiunse alcune altre, ed altreancora aggiugner II possono, ehe breve-mente rsseriremo.
3. L’ Acqua di Fontana , ehe Scro-dero numera tra le piü sempiici, diceeffere la purissima di tutte ; perche IIffola per ja terra , come in colatojo, edeifere anche usatiissma in tutte le cose:cche sia preferita quella, ehe scorrestall’ Oriente all’ Occidente : ehe Icor-ra ancora da’luoghi montuoll a’ luo-ghipiüaUl: e quella, cheallavista,al gusto , all’ odorato si conoscc pura ,chiara , sottile, leggiera , e lincera ,ehe subito si riscalda , e rassredda, ehe1’ inverno e piü calda , nell’ estate piufredda .^Etmullero scrilse , ehe lalitaCuigfas-e clali’ Oceano , e ehe scola per
li meati , per le grotte, e pori dess£terra: e finalmente in qualche luogoesce con violenza. «Trascolando per lipori della terra , 1’acqua salsa , come«nel mare , li sa dolee , e lascia la suaacrimonia , come li vede mettendolil’acqua salsa in certi luoghi cretacei , oarenosi j perde la sua acrimonia sali-na, elisa pura, e insipida. Ma beu-che deponga la sua acrimonia, speisevolte nelle viscere della terra nuoveforze straniere riceve da’ sughi varj mi-nerali , e metallici * perb una e dell’altra piu salutifera. Di tutte perb &molto salutifera quella , ehe elce da’fonti, i quali hanno 1’ origine loro trale pietre, e salli ; perche in tali luo‘-ghi dalle sordidezze della terra non s*imbratta . E’ x>iu salutifera quanto piue chiara , c pura : ed e sana quella, ehenon e esposta a’ mali nocivi, come a’venti, i quali spesso la insettano .
Rufo disse, ehe le Acque fontane,ehe verso Tramontana scaturiscono , edistillano clalle pietre, e si affacciano apiaggie rivolte dal Cbrso solare , sonocrude, tardi palsano , e tardi li scal-dano, e rafireddano j ma quelle, eheal Sole nascente H affacciano , e ehecolano per canali , e per terra pura, so-gliono presto riscaldarsi , e r aff reddar-li ? onde souo ottime , se non ricevo-no contagio in qualche vicino fcola-tojo.
4- H P. Ovaglie nella Descriz. deiPeraodel Cile lib. i. cnj>. 12. r i fer i sce lemolte fontane, ehe nascono nelle Val-li , e nelle altre parci dgl Cile suor!della Cordigliera : e tra 1 ’altra spezial-mente quella dei Massen, copiosa di soa-vi, e delicate acque , sempre tantopiü fredde, quanto e maggiore il calordeL tempo -. e ehe nasce dal principiod’una balza, per donde viene precipi-tandoli nel mezo delle pietre, e di ame-nissuni boschi. Altra Fontana e al pie-de dei Volcano di Villaricca , la qualmmanda suor i da se due occhi, odoc-*