4 4 S Iftor . delle Gemme , e delle Pietre di Giacinto GimmA.Lih.Vl,
tratto , cessa di bollire: e se a poco apoco se le getta , non Jascia di sare la{na opevazione . Concede ancora, ehesi beva freddo quando si vuole , in nnvaso di bocca stretta, acciocche nondiscenda la bevanda ad un tratto . Di-ce , ehe il beverla senza ordine, 0 re-fola , e cagione di molte insermitä ;Jicome il beverla con regola dei tem-po , e della quantita , fa i beneficj.Cornelio Celso lib. i. ordina a’debolidi stomaco , ehe dopo mangiare beva-jio aequa freddissima; cosi ne’ 6ussicolerici la usa : e ne' catarri prodottidagli umori la usa per vietar la discesa.Galeno Metbod. 7. dice , ehe in un’ orasano con aequa rinfrescata nella neve ,come in Roma licostuma, molti in-sermi , edeboli di stomaco . Nel librode' buorti , e mali cibi dice, ehe neltempo di estate , in cui il nostro corpoe caldo , ed alie volte inflammato , bi-sogna usare quelle cose, ehe cirinfre-scanoi benchelieno di male nutrimen-to , come sono prune, more , pomi ,ciregie , meloni , zucche, ed altri frut-ti freddie ehe in tali tempi polsiamousar cibi freddi, come piedi di porcocotti con aceto, e latte congelato: e«li stessi cibi rinlrescare li debbono : eehe li ha da rinlrescare il bere , come1’acqua , ed il vino adaequato con ae-qua fredda, e rinfrescata nella neve.Dopo ehe ha fatta lunga digressione,come conviene d’ estate mangiare, ebever freddo *. soggiugne, chedevonobever freddo gli llomini occupati inmolti negozj, ehe hanno cura di mol-te cose , come sono i Governadori del-le Cittii , i Re, ei Ministri , chepar-tecipano di tali cure : e quelli, ehe nesercitano nelle fatiche corporali, ne-gli esercizj militari , 0 in altri violen-ti : quelli, ehe camminano a viaggiolungo ; volendo intendere di ogni eser-cizio cosi di corpo, come di fpirito .Ma quelli, ehe non hanno queste cu-re , «sono in ozio senza elercitarli j
perche non hanno cagionecosi grand edi caldo ; li contenti no dell’acqua fre-se» naturale , senzaporla a rinfrescareinon bisognando loro, ehe sia freddis-lima: e le non vi e Ia fredda, li pubrinlrescare, purche non lia freddisst-ma . Conferma cib pure Galeno nellibro de' cibi , e nel lib. delle infirmithde' reni , ove dice , ehe 1' uso deli’.ac-qua fredda con neve a’i molto caldi *a’ carnosi, ed a quei, ehe faticano al-sai,li pub concedere molto fredda, spe-zialmente se sono ulati di beverla j per-che quelli, ehe non sono usati , la de-vono bevere con piri rispetto , e conii»derazione . Galeno desto mostra le vir-tü ancora nel curare lefebbri , "ed al-tre infermitä: e nel 9 .Meth. ed in quel-lo De Caußs procatimrt. ove riprendeEralistrato co’ i seguaci, ehe vietava-no 1’ aequa fredda nelle sebbri: e nellib.i.Meth. per la stessa ragione bialimaressalo : e nel lib. i. e 7. si Ioda avercurato molti infermi di passione di sto-maco con aequa frcddillima , ancherinfrescata con neve . Nell’8. 9. 10. ed11. Meth. cura le sebbri con aequa fred-dissima , ehe stima rimedio eccellente,prela colle condizioni convenevoli .Nell’ 11. dice, ehe le sebbri acute licurano con salassi, ed aequa fredda , efpeziahnente le sebbri sanguigne .
12. Dopo avere il Monardes rac-colti i luoghi riferiti, passa a trattarde’modi da rinlrescare: e quelche di-ce dell’ aequa , intende dei vino anco-ra , e di ogni altra cosa da rinfrescarli.Delle Aeque una e fredda nel modo na-turale , come sorge dalie fontane 1 red-de : 1’altra ha bisogno d’essere rinfre-scata : e quattro sono i modi di rinfre-scare per tutto il Monjo usati; cioecoli’ aria* nel pozzo , coi Salnitro* ecolla Neve . Gli Egizj ali' aria la rin-frescavano, per non aver pozzo , ueneve: e dice Galeno , ehe prima lascaldavano , e cuocevano ; poi ne’ va-si di terra la ponevano la notte al serü-