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Tomo II.
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Delte Caverne\e dellt Aeque sott er r ane e . Cap, VI, Art.XlV. 4 7 r

Co' i danni, ehe seguirono. Del Po, fiu-me di Lombardia, dice io stesso Alber-ti , ehe sia solito inondare i \idnipaesi, ed u leite dal proprio letto , efbmmergere molti luoghi con grandanno degli abitatori. Afsegna la ca-gione a molti fiumi, ehe riceve : aliagrande aequa delle pioggie sopra iMonti coltivati , donde icendono leaeque stefse con impeto: alie paludiseccate ■, onde in giii furioso correndo,xompe qualche argine.

21. Nella Cina , come narra il Ba-ronio nel isss. usci da 11 e viscere dellaterra tanta copia di aeque , ehe allagbcento ottanta miglia di paefe , ed af-fondb fette Citti co’ i loro Contadi.Sono numerose le rovine satte dalle ae-que uscite dalle viscere , e dalle Ca-verne della terra ; cosx ancora i ri-tiramenti dei mare in diverli luo-»hi . II P. Chircher De Arca Noetib. cap. 7. espose in una CartaGeografica la faccia della Terra muta-ta , ogni luogo notando , ehe una vol-ta fu terra, ed ora e mare ; e cosi iluoghi, ehe furon mare , ed ora sonoterra.

22. Somigliano la Terra tutta aduna Spugna » la quale e arida e porosa,e tutta piena di buch i; e cosl vogliono,ci e (ia piena di Caverne di varia lar-ghezza, e Innghezza, e le stelle lienopiene 0 di ari a , anche pestifera e vele-uola , o di luoco , o di aequa racafhiusae morta , 0 currente , o ehe sorge soprala terra , o ehe dalla superficie dellasteisa riceve . Vuole Cardano De Subtil.cheintre modi le Caverne II produca-no o dalle Aeque, le quali per li meatidella terra (correndo, le parti piu te-nere > e ineno resistenti corrodendo , viialcino gli spazj caycrriosi . 11 Fuocoancora le cagiona \ perche consuma lematerie bituminose , solfuree, e simili,e restano le dure . I Tremuoti altreslaprendo i luoghi piti secchi, i qualinon potendo pyi ilunirli, vi restano le

sessure, ed aperture sotterranee, le qualiancora colle aeque , e co’ i suochi (idilatano . Le Aeque alie volte chiudo-no , ed empiono sotto terra le Caverne,e i condotti colla terra , ehe seco neconducono : ed altre volte fanno empi-to, e colle inondazioni , e colla vio»lenza , ed aprono voragini > cosx fannopure i Fuochi , e i Tremuoti: e di cibnel seguente Articolo portaremo gliescmpj.

1%. Furono varie le opinioni intor-.no le Aeque: e come riserisce AntonioDeulingro in Theatro Universal. Natu-ra part. 2. D/sput. 2. De Operib. tertiidiei , num. 2. ltimarono S. Agostino Hb.1. de Gen. ad litter. cap. 2. Beda iitHexaemer . ed altri, ehe 1’ Aequa fu.prima creata rara , sottile , e come lamateria della nebbia , e ehe co-8i copriva la terra ; ma poi ristretta,e molto condensata, abbia avuto bilo-no di minor luogo . S. Basilio , 8. Am-rogio , Catarino , S. Tommaso p. i.qu. 69. pensarono , ehe? aequa primasparsa per tutta la terra , nel terzo gior»no della Creazione filia ristretta inur»luogo , e la terra lia stata sollevata. Al-tri dissero , ehe fu 1’ aequa seccata dalSole i 11 maniera, ehe le parti fette ntrio-nali della terra lieno state le prime acomparire . Altri le ltimarono seccatedal vento, come dopo ii Diluvio: altri,ehe lieno passa te alia parte Australe , edaverla coperta . S. Giovanni Damasce-no , comc asserma il P. Clavio in Com-mentar. Sphar. Sacrobofc. cap. r. ftiinü}»ehe la Ttjrra lia stata da Dio creata per-fettamente rotonda , globbosa , e senzacavitä , valli»e monti , senza eminen-za , e tutta circondata dalle aeque ; mapoi quando comandb : Congregenturaqua , qua sub Calo sunt , m locumunum •• et appareat arida . Et siclumeß ita. Et vocavit Deus ari dum,terram*congregat ion esque aquarum appellavitMaria. Genes, cap. r. (i formarono leconcaviti , nelle quali le aeque li ragn-,

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