pe' Fuochisotterranei ,? äe'Tremuoti . Cap. VI. Art.XV, 47gA R T I C. XV.
De' Fuochi sotterranei , e Je’ JVe-muoti.
1. OTimarono tra’ Filosofi Ippaso,di Metaponto , ed Eraditod i Etefo , a’ quali contraddisse Aristoti-le lib. Oe Coelo , essere il Fuoco ilprincipio , e 1’ origine di tntte ie cose,ed a guiCa di ferne generare il tutto dise stesso, come narra Plutarco De Pla-cit. Philosoph. Adorandol© perö Iciocca-menteperDio, I’ appellarono Vulca-no t e cosi tu adorato da’ Magi dellaPersia , da molti abitatori deli’, Atia,da’ Macedoni, secondo Diogene i. Per-sicor. e da’ Sarmati, al dir di NinsodoroDe Legib. Eavaricis , corae riferilce S.Clemcnte Aiessandrino in Orat.ad Gen-tes b ma Parmenide di Elea fu il primoad introdurre per Dei il Fuoco , e la. Terra . Quelli perb, ehe i quattro Ele-menti assegnarono , ^vollere tutti, ehesia il Fuoco il piü nobile , il piü attuo-so , e ’1 piü universale assai necessario,cosi nelle Opere della Natura, comede 11’ arte alia formazione delle cole.Essendo egli il fonte dei caiore , fuchiamato Maestro delle Arti , e cosiutile alia Natura , ehe 'Zenone al dir diCicerone lib. 2. De Nat. Deor. stiinbnon altro essere la Natura , ehe Fuocoartificioso : ed Aristotile De vita , <y*mort. e nel i. De Anim. cap. 4. text. so.disse v ehe 1’ anima tutte le cole operacoi mezo dei calore, la cui ecceilenzae forza descrisle Jungamente lo stessoCicerone lib. 1. Dissero altri essere ilFuoco come F anima del Mondo , tut-to occupandolo , e tutte le cole per fe-condarle scorrendo.
2. Altri nondimeno lo biasimaro-no : ed Erodoto disse essere belln amavisffimam , inexplebilemque , qi:&c)tt<mtb plura consumit , tanto secundiusjspane , come narrano i padri diCoristbra De Calo lib . 1. cap. 2. <pu. s.
eirt. 2.C0S1 Plutarco ricercando, fc piulia giovevole 1 ’ Aequa o il Fuoco , dis-se il Fuoco essere vorace come Fiera,la quale piu tosto dal consumare dellamateria , dalla invenzione , dall’ arte,edalla medioeritä fi rende utile , eheda ie mcdelimo.
Collocarono il Ftioco i Pitagori-ci nel centro della Terra » perciie lostimarono tra’ corpi il piu eccellentee preziolo e tra’ Moderni , come dic©il Purcofeio lnßit. Philosoph. Tom. 7.pari ■ 2.secl. 4. cap. 5-. alcuni lo«gfoiama-110 Fuoco sotterraneo o Centrale , ehemanda gli aliti per produrre i Minera-li tutti, cagionare i Tremuoti, e rifcai-darele Tenne, o Fonti caldi. Negb ilFuoco Centrale il Gassendo : ed affer-mb il Duamel non ritrovarli in ogniluogo il Fuoco sotterraneo ; ma soloin quei luoghi ove e materia da ac-cenderli. Piu verilimile perb e il Fuo-co centrale, ehe colla sua forza , e congli aliti sia cagione di tutte le genera-zioni (otto la Terra, le quali sono ingran numero . Colla forza, e vjrtn de*luoi aliti, 0 caldi vapori piu tosto, diedal calore del Sole forse lono generatele piante , e gli alberi, i quali deutrodella Terra formano le radici, da cuiricevono 1’alimento 1 e’I naturale ca-lore sotterraneo mancando , crescere emantenersi ditficilmente potranno i vnaquesto argomento richiedendo uno piulungo discorso , lo tralasciamo perqualche altra occasione.
4. Il Sole veramente non e valevo-le a cagionare, ed accendere'i fuo-chi sotterranei , ne gli altri corpi Cele-sti o coi calore o colla luce j perche iraggi Solari non penetrano ne’sotterra-nei luoghi; ma poco piu della superfi-cie della Terra, come abbiam dettonell’ Artic. precedente, trattando delleAeque calde Minerali. I Coimbriceliin Meteor. Arijl. cap. 2. difendono , ehei raggi ceiesti, o Solari non passa no ol-tre la superficie della terra nelle pro-Ooo 2 füll-