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Tomo II.
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474 Iflor. delle Gemme } e delle Piet re di Giacints Giwna. Ub.VL

fnorche quelle , ehe si veggono, l e st ua -li tono cosi tra loro llrettamente unite»ehe nella loro sostanza 1’ mia dell’ altrapartecipa ; onde non sono puri elemen-ti , ma corpi misti, come pure cib pro-Varono Gio; Francesco Pico stella Mi-ranstola De E/em. cap. 2. 1 ’ Imperatostat 1. lino ali’ ultimo stet Libro stell’JJlor. Nat. Stampo D. GiovambatistaÜdierna in Palermo nel 1654. stueOpuscoli in un Tomo ; cioe De Syste-mate Orbis Cometici". e '1 tecondo DeAthnirantlis Ceti i Cbara&er. e nellafett. 1. ajjsrt. 1. §. j. stisse , ehe la Ter-ra tra mastre seconsta steif Aria, stell’Aequa, e dei Fuoco talmente, ehe net-to steflo tempo ha tutti nelle sue vilce-re» gli cova , gli partorisce , e gli mi-trisse inceffantemente . Prova il P.Chircher Mund.j'ubterr. Tom. 1 .lib. 4.fi&. 1. cap. r. non effervi tale Sfera : ei'e vi fosse , sarebbe quel fuoco o carbo-ne , 0 fomma , 0 [uce. Mostra , eheAristotile non istabili ivi la sfera stelFuoco ; ma solo certe parti fottili stell’aria , Ie quali stice effer solito chiamar-i\ fuoco» ma ti protecta espreslhmente,ehe non sia vero fuoco ; perci e il fuoco« un certo fervore , ed un ecceffo di ca-lore . Quando perb altrove dice Aricto-tile nel concavo stella Luna effervi ilfuoco, si stebba intendere colla steffifpiegazione , e ehe non lia veramentefuoco. La nega ancora Alelsanstro Taf-fone ne’ Fenster i , ilCarstano, e qualitutti gli Astronom! con Ticone . Altridistero il Sole, e le Stelle tutte efferevero fuoco: e fu antica opinione ste’Calstei, degli Egizj , di Timeo » e diPlatone , come riferisce il PatrizioTom. 4. Distcust'. Feripatet. lib . 7. Ippo-crate De Flatib, Carstano 2. de Subtil.Valletio De Suem Philosoph, cap. I.est altri, ehe riferisce il Carstoso lib. 1«Philosoph, liber, ejit. 24- -De Igne , ehe ta-le opinione stifenste . Quel fuoco, ehestanno nella Sf era , e sopra 1 ’ Aria , nonstii alcun feg no stella sua propriet»:

non luce , non ti veste ne meno st! not-te ; ma non poisiamo qui trattenerci astassegnare gli argomenti , ehe li appor-tano.

27 E’ rotonda la superficie stellaTerra , e stell’ Aequa ; ma pianaciafchestuna apparisce ; perche 1 ’occhioa riguardo di tutto il giro sti esse giugneassai poco a vestere, pero queiche veste,sembra piano . Cosi te alcuno dallacirconferenza sti qualche maifuno cer-chio troncasse una minima parte, quel-la (i vestrebbe come una tinea retta.Disse Giovanni sti Sacrobofco cap. 3.Sphar. ehe una parte stella Terra sti unQuadrante lia abitabile; ne tutta, cre-dendo , ehe le parti vicine ali’ Equi-noziali non ti possano per lo troppo ca-lore abitare ; cosi le altre vicine ai PoloArtico per la freddezza. Si e gia trovatoil contrario ; tutto il mare effensto col-la terra mischiatoin maniera, ehe inogni luogo si trovi Terra ferma , o Ub-ie i ne veruna regione effere cosi calda,o frestda , ehe abitare non li posta ; an-zi in tutti i luoghi vi tono llomini,animali, e piante, come afferma il P.Clavio in Comment. La Terra e immo-bile , conforme han difelo Tolomeo,Aristotile, est altri Astronomi, e Filo-fofi con varj argomenti, ehe riferisceil P. Clavio stesto incap.i.Sph<er. e que-sta sentenza e favorita sta molti luoghistella Sagra Scrittura ; leggenstoti nelSalmo 103. Qui fundasti Terram superstabilitatem suam', non inclinabitur infaculttmfaculi. Altri luoghi ancora visono : e I\opinione contraria, ehe laTerra si muova , e stata gia constanna-tastalla Chiesa: e sti cio n’abbiamosentto stiffusamente Pistoria coli' abju-razione stel Galileo nella nostra Italia

letterata ,

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