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Tomo II.
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De Fucchi ßtterraneiie de'Tremuoti . Cap. VI. Art.XK 48 1

non posta una materia fluida dei Cielo,quale e questa dell’ Etere,colla testimo-nianza degli Antichi approvata. Diceaver conolciuta la conlulerazione dell’Etere atta a Ipiegare molte cose dellaMatura j poicche la rarefazione, e lacondensazione, oli esstuvj della Cala-mita , ehe penetrano per tutti i corpi,le operazioni dei suono , dei calore,e dei lume , ed altre innumerabili cosestima non poterii spiegare senza 1 ’ Ete-re , da cui le piü nobili operazioni del-la Natura dipendono . Anenna , ehe lasostanza eterea sommamente sottileechiara non li mostra a’ nostri sensi; mapenetra ne’ vetri chiuli; poicche spes-lo dal vaso di vetro ermeticamenteserrato alcuni sottilissimi liquori postial fuoco esalano , ed alcuni chimicisali se 11’ escouo . Si vede 1 ’ argento vi-vo nell’ aequa stigia , ehe chiamano,se io Ito per li pori dei vetro . Cosi dell'oro non vi e cola pili densa: e pure unaverga d' oro se da una sua parte li pon-ga nell’ argento vivo, subito tutta in-ter a s’infetta in maniera, ehe 1’ oro disua natura biondo , e facile a stenderli,pieno dello stesso argento,divenga blan-co , e li roinpa . Si dich i ara avere cibdesto per coloro , ehe sono con temeri-tif attaccati a’senii ; poicche quelli, ehecon piü diligenza i segreti della Natu-ra penetrano, nonignorano essere nell’Universo moltissimi corpi, de’ qualinon si fla notizia co’ i senii, se non coli’ajuto della ragione . Altre cose egliseri Ise dell’ Etere , trattando De Comat,aeris , A- aqua , le quali non e qui ne-cessario r i ferire : e stabil i ice il luogodell’ Etere sopra 1 ’ aria lino ali’ ultimasuperficie dei Mondo , ove altri avea-no posto un Vacuo , altri la Sfera dclfuoco lino alia Sfera della Luna.

16. Questo Etere sotto la Terraracchiuso penetra ne’ pori de’ Fossili, ede’cqrpj terrestri, gli pone in moto,°, ro V proprio; onde le parti dei Solfo,dei Sal nitro, dei Carbon fossile , deiTom. 11.

Sale ammoniaco , tra loro incitate , si^ccendono . Nasce indi la rarefazione,lo scacciamento dell’ aria dagli (piriticavati fuora dal calore, e poi i tremuo-ti, le aperture delle voragini , Fuscitade’ fuochi, e de’ minerali acteii; e co-si vengono tuori della terra tutte le spe-zie de’ fuochi sopra riferite.

17. De’fuochi, ehe sono sotto IaTerra, come spiegano i CoimbriceliMeteor. Traft. 1 1. cap. alcuni sononelle cavem e nascosti , non eleono tuo-ri della terra, e consumano occulta-mente le viscere di esla : altri tuori liveggono : altri non vomitano materiasopra la terra : altri mandano cener!»arene , pomici, pietre , solfo, masse aguisa di ferro , ed altre cole simili: al-tri rnostrano incendj' di nocte, e di gior-110: altri di notte solamentej non aven-do maggior lume dei Sole . Sono alcu-ni nelle parti piü alte della Terra: altrinell e piü halse ; cosi altri ardo no per-petuamente , ed altri in diversi Cempi;altri bruciano, e poi ii fennano permancanza di pabolo , e poi ripiglian-do forza di nuovo si accendono.

18. 11 calore lotterraneo e cagiona-to dagli spiriti de’ Minerali, ehe esala-no , ipezialmentessi solfo, edi bitu-me : ed alie volte gli stessi spiriti giun-gono alia superficie della terra. 11 Dua-mel dice , ehe nelle Miniere d’ llnga-ria nella regione di mezo della terra,quei, ehe lavonlno , lentono continuocalore, e nudi ancora nel mezo dell’aeque prendono fiato . Nella Grotta Ae'Cani , cosi detta nella via di Pozzuolo,perche entrandovi i Cani restano prividi moto , e di senso , sin ehe bagnatinelsacqua vicina gli ric uperano, altri-mente muojono •• eleono dal fasso spi-riti caldissimi, quasi invisibili , Cotti-li, e secchi, ehe non lembrano fumo,0 vapore: e questi nel voto della Grot-ta li condenlano in goccie d’ aequarisplendenti, e cagionano il caldo linoad un certo segno,come sino alie gam«

P p p be»