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Tomo II.
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482 yiorJdle Gemmeae de Ile Pietre di Giacinto Gimma . LxbVl.

be, e sono nocivi; percis ammazzanogli animali, ehe vanno coi capo in giiijli sente pero in tutta la Grotta il ca-lore.

19. Non ha fiamma il fuoco sotter-raneo ; ma e oscuro e cieco , se non hain qualche luogo apertura, ehe coli’aria ^pmunichi ; s’inflamma perbquando ha 1’ aria , ed e Ice da qualcheapertura 0 voragine; perche senzal’aria non vi e damma , come pur dico-no il Duamel, il Purcozio, eu altri: ecio piii largamente mostraremo nell’Artic. segnen te . V ogliono , pero, ehenon vi sia fuoco manifesto nelle visce-re della terra ; ma il solo calore per glialiti, ehe escono dal centro della terrastessa alia circonfcrenza ,. oltre il calo-re cagionato da’ minerali acceli, o da’fiumi di fuoco ,. i quali scorrono - IlPurcozio porta lo ffeff? efempio delleprofunde miniere dell’Ungaria , nellequali gli Operarj trovano gli aliti, ehetalvo Ita li veggono con tal forza usci-re , ehe estinguono le faci: e se nonfuggano subito gli Uomini, gli am-mazza . Questo calore divien fiamma,« fuoco vivo quando elee ali’ ariaaperta, ove aneor luce, o appare informa di fumo came pure avvienejie’Vulcani.

20. Suppone D. Paolo Boccone nelsuo Museo diFMica a cart.i^.che. liac-cendano i Fuochi sotto terra, e faccia-no poi squarciamenti ili corpi solidi, erovesciamenti diMontagne, come loScione » o Turbine , o Bifciabuova ,cosi appellato in Venezia quandonelPara li accende . Dice , ehe nel Pa-

doano prima dei Turbine ii vide unaierenitii grande, e caldo estremo peralcu-ni giorni, conforme segni nellaCittä di Noto nella Sicilia avanti deiTremunto dell’ anno 169’. Tumul-tuando Paria coi concorso de’venti ni-trosi, PF.tere si accende ,e le sue parti-celle dilatando,produce un corpo igno-to , come ua torrente di pebbia , ehe

dicesi Turbine , e per dove passa , di-vora, e rovina i paeli, e gli edificj- LaBisciabuova de’29.di Luglio 1686- de-lcritta dal Montanari,comparve agui-sa di fumo fottililsimo , assai concitatoe rapido , e racchiudea una materiacome ignita, e strepitante, di poca lati-tudine : e camminando , e (correndocome un fulmine , fece stragge perquaranta millia di paese in menodiun’ora . Cosi st ima ii Boccone , eheuna fpezie di Tui bine , e Meteora im-petuofa* nelle viscere e concavis dellaterra alie volte si accenda, e poi cagio«ni i Trcmuoti diversi iecondo il sito , esceondo la reiistenza ehe trova nel vo-ler dilatarsi dentro le Caverne. Gli ef-fetti veramente dimostrano la fomi-glianza grande tra i fuochi fotterranei»e que i dei Fulmine , 0 gli altri, ehenell’ aria II accendono. 1 fotterranei lipalesano 0 ne’ Tremuoti , o nelle boc-che de’ Monti, o nelle voragini, eheaprono i sono perb piii brevi, e di mi-nore quantid quei dei fulmine : e tal-volta ancora hanno maggior forza i sot-terranei , come appunto ha maggiorforza la polvere nelle mine , ehe ne’Cannoni . Nel Lib. s. caf. 1 r.abbiamodimostrati gli effetti de’fulmini : eimedesimi piii volte si sono veduti da’fuochi fotterranei . Gio: BcrnardinoGiuliani nel TrattJel Monte Vesuvio , enelle Relazioni dei Bulifone deil’ Incen-dio dello stesso , descrivendo qnello dei16’r.portano alcuni esempj, e mara-viglie, chefembrano incredibili, fe-cundo le relazioni lasciate da Giulio-Cesare Braccini Abate di Civitii. Lupa-relia . In una Cala della Torre dei Gre-co una lingua di fuoco uscita da unpozzo brucib alcuni panni lini dentrole Casse, le quali restarono illefe. In al-tra Camera d’ una sola si ne st ra non (itrovarono due Casse ; ma in loro vecesi videro due Capre morte gracere conun Cavallo senza sapersene il come. Inaltjra Camera alta si txovb una botta di

vino