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Tomo II.
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De Fuochi sotten firniß de Tremuoti . Cap. vl. Art.Xv. 48 ;

vino cosi grande , ehe non si pote dal-la porca , o dalla finestra cavar fuori,ne giunse Tumano penliero a conolcerecome quivi 1’ avesse fatta entrare quell’ignito torrente , ehe ve l’introdurfe ; sepure colla sua forza non apr t la finestra,al suo sito poi restituendola, come ac-cade ne’ Tremuoti. In una delle Mer-cerie della stessa Torre si trovarono bru-ciate molte fete , e nello stesso lor colo-re ; ma non consumate: cosl ancora illino , ma toccato si riducea in polvere.II pane di bianco divenne carbon nero,senza mutar figura , e i fichi secchi in-duriti: cd in varie Case si brueib quan-to vi era senza esservi toccata la paglia.Si trovarono impietriti molti Cadaveride’ morti: e ’1 P. Recupito dice, ehe iivide pure il mele impietrito,ed una te-sta di 1.1 omo . II Bulison dice , ehe nel-la stessa Torre dei Greco in una Casa,ove non era entrato ne fuoco , ne cene-re , furono trovati due Uomini, co-me se dormislero ; ma toccati si viderogia consumati dal fuoco , senza ehe ivestimenti loro dassero alcunsegno: ecib si osservb pure nelle suppellettili dimolte Case . Ad un’ llomo , ehe porta«•va un figliuolo per la mano , e 1’ altronel braccio, furono bruciati i calzoni,e tolti i figliuoli: e su 1’ arena si trovbuna coicia impietrita , come marmo,senza offefa dell’ altra. Nella Casa deiConfio] j er D. Flaminio di Costanzo en-trato il fuoco, lafciando intatta la pri-ma Camera piena di paglia , passo al-ia seconda , e brucib subito quanto viera. Nella Torre dell’Annunziata inuna Casa furono trovati coperti di ce-nere il grano , la farina , i fichi secchiimpietriti, come icrisse in una sua fse-lazione dei Io stesso Vesuvio il MedicoCelare di Martino . Cosi si videro gliessetti stell! de’Fulmini secondo lava-nti de’ Minerali, e della loro natura,e mescolainento.

2 V fragii essetti de’ Fuochi sotter-xanei,che qui numerare dobbiamo,e uqo

de’principaii il Tremuoto: e de’Fuochi,e de’ Tremuoti ancora sono comimi gliessetti,i quali da’fuochistetli la cagioncloro riconoscono.L’Etere,sostanza sotti-lilsima , ehe penetra per tuuti i corpi,nel Solfo , e nel Salnitro penetrando , ele loro parti rarefacendo , come ancoradegli altri combustibili, sveglia i lorospiriti , ehe tra se stell! ancora , comecontrarj , posti in moto si accendono, eda questi infettato si accende a guisa difulmine. Non potendoti poi conteneraristretto nelle occulte concaviti dellaterra, aggiuntavi la virtu elastica de*sali 0 nitrosi, 0 fossili, ricerca spazjmaggiori, e piu liberi per la rarefazio-ne de’ corpi gu\ igniti, e fa violenzaalie concavita della terra » ove si trova«Si apre perb la strada a potero colla suaforza ulcir fuori , e sopra la terra , dicui e piu leggiero, ed ove ha la sua pro-pria Sfera ridursi . Quando i Mineralilpno in abbondanza , maggiori spiritisi trovano racclüusi : ed allora apreMonti , e voragini ; ma quando nonabbonda la terra di quei minerali, no»si veggono fuochi dalla terra stessa , esolo il Tremuoto si sente. Nelle Mine,ehe coli’ arte si sanno , ehe sono cavesotto le Torri, o altri luoghi, se pocapolvere si racchiude , accesa la polverefari solamente tremare la Torre '; maposta in abbondanza mandari in alto laTorre tutta , aprendosi qtiegli spiriti lastrada da poter’ e sal are: e quanto piu lamateria fari dura e resistente , fari tan-to piu la violenza . L’ Etere acceso congli spiriti lolfnrei» sal nitrosi, e bitu-minosi scorrono per le caviti della ter-ra , spazio maggiore ricercando : equando non lo trovano , iannoviolen-za ; perb prima de’ Tremuoti le aequede’ pozzi li veggono infettatedi spiritiiolfuiei, e di aliti minerali . II rumorenella violenza stessa si fa sentire nellamaniera, ehe si ode nella Bombarda;poicche in essa accesa la polvere, cer-cafldo 1’ esitp, manda fuori la parte piuPpp i de-