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Tomo II.
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De Fuocbisotterrmei s e de' Tremuoti . Cap. VI. Art.JKV. 485

feriscono i Coimbriceli .

24. Awengono questi moti da’ va-rj modi , con cui gli spiriti igniti limuovono,e dalla varia dispofizione stel-le caverne ancora . Se gli 1'piriti noatrovano resistenza, liberamente esconojma se gli reiiste Ia parte superiore stellegrotte, allora scuoprono, e solle vanola superficie stella terra . Alie volte fijrvuovono in gtto-. altre volte fanno pre-cipitar pietre di granpeso dalla superfi-cie gli stellt spiriti : fanno declinare astestra , est a sinistra , o rimuovono gliedificj,e gli rimettono,o gli allontananodal loro lito , 0 sollevano ,ed abbassanola superficie. Si veste, ehe poca polve-re sta Lombarde racchiusa sotto le ora-vi fabbriche di dure pietre le manda inaria con gran violenza, e rovina : enon e queila composta , ehe coi solfo ,e salnitro ; anzi e coi carbone mitiga-ta . Mnggior forza avrli sotto la Terra,colla giunca de’ sali, dell’ alume , e dinitri fossili accensibili, ehe tra loro Vio-len temente concitanstoli, accender li■poliono senza il bifogno di altro fuoco ..Abbondano varj luoghi di salnitro,e disolfo naturali: e diste il P. Mascolo se-condo ßaccio : Apud Barbaros in Berti-viana Regione materiam sulphuream ,atque nitrosam e terra , tamquam ex of-fic 'ma depromit , cujus pulveris usus fit ,fine ulla prorsus artis industria , in tor-mentis bellicis , come cib riporta il Bot-tone Le Isole sono astai soggette a’tre-muoti perche per le aeque salle deimare abbondano di salnitro .

-I- Alie volte i Vulcani non man-da no fuoco, e fi veggono spessi i tre-muoti * perche la materia accesa noncerca la via da ufeir fuori per la boccadi quellt t ma scorre per le caverne. Al-tre volte e cosi abbondante la materia ,chenello stesso tempo, ehe quellt man-atio fuoco , si fanno aneor sentire itremuoti , come avvenne nell’ Incen-dio dei Vesuvio dei 16:51. Altre volteancora lj minorano i Tremuoti, uIcen-

do la materia per le bocche de’ Vulca-ni z diste pero Diego Ordognez de Sa-vallos lib. 5. dei suo Viaggio universaledei Monde , cap. 18. ehe dopo sboccatimolti Monti dei Cile, cessarono i tre-muoti , ehe erano prima astai grandi.Stima il P. Ovaglie nella Rplaz. dellosteflo Cile , elser questa la cagione , ehe ITremuoti, ehe ii sentono nel Perii, lie-no maggiori di quelli dei Cile, ove so-no tante bocche , per cui puo esalare1 ’ aria . Egli dice 1 ’ aria , perche (up-pone farli il Tremuoto dalP aria rac-chiusa , seguendo gli Aristotelici, ehestimano efler bastevole P aria sola rac-chiusa a far tante ttraggi, quante ne’Tremuoti fi veggono , quali da' Fuochiester cagionati manifeltamente li scor-ge.Cosi mostra il Bottone eifere il Moii-te Etna la fornace di Cammipp , peccui la Sicilia abbondante di minieresolfuree si spurga .

26. Il Secondo effetto de’ Fuochi, ede’ Tremuoti e di apri re vor a t’ini nellaterra, e mandar fuori stalle Beste , ce-nere , pietre infocate, fiumi di solfo »e di bitumi, e di altri minerali, o diaeque, come pur mandano i Vulcani.Nel r fstf.neU’ultimo di Novembre nel-la sommifil dei Monte Etna in Sicilia ,luogo circa du e miglia da Randazzo liaprirono due voragini, ehe manda va-no sumo a guisa di Torri altissime, eheoscuravano la luce dei giorno . Cinquealtre voragini li aprirono nella seguen-te notte, donde 11 sci fumo, e poi grancopia di fuoco a similitudine di piom-boacceso, e liquefatto: ed a guisa didue fiumi scorrendo per dodeci migliadella campagna , e dilatandoli giunle-roalla CitnYdetta Lingua rost a . Altrifiumi scorsero di-fuoco, ehe bruciaro-po la campagna , e fecero altri danni ,come narr ano Nata! Conti, e’l Bonito.Ma questi fiumi di metalli Ifquefatti ,ebitume, si sono piu volte vestuti uscirfuori non solo dall’ Etna j ma dal Ve-suvio , e da altri Vulcani : e piü volte

anco-