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Tomo II.
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486 Istor.dclle Gemmeae delle V tetre di Giacwto Gimma.Lib.Vl.

ancora nell’ Erna sono stati fermati, ofugati dal Velo di S.Agata ; onde soris-se ii P. Ginlio-Cesare Recupi to De Fe-stivi an. Incendio,effere piu volte av vena-to : fluvium igneum decurrere omniadevastaturum nisi malo cives occur-rant , Agatha Virginis Velum hallasu-spensum igni ollentantes , ad cuius asge-Bum , quasi ad ereBum pudicitia tro-phaum,revolato cursu,stammas trepidan-tes effugere , conffantiffime fama fert .Simili maraviglie li sono vedute in Na-poli • e speziaimente le nuvole sini fu-rate di cenere, ehe verso la Citti s’ in-viavano, vomitate dal Vesuvio, furonocoi Sangue dei glorioso S.Gennaro Mar-tire Protettore fugate , come piü Scrit-tori degi’ Incendj dei Vesuvio ne fannoi racconti.

37. „Nel 1^38. a’ 29. di Settembredopo alcuni giorni di Tremuoto , nelterritorio di Pozzuolo si apri la terracon uno spaventevole tuono , e rim-bombo, ed in una sola notte butth fuo-ri tanta quantitä di fuoco , pietre, ecenere ,che formarono un Monte di tremiglia di circonferenza,ora detto Mon-te nuovo : e ne fanno distinta relazioneLeandro Alberti nella Descriz. d’ ltal.cart.i V9- Scipione Mazzella nell’ Anti-chita di Pozzuolo , Simone Porzio , ehene scrisse un Trattato latino , ed altriSeri ttori.

28. II Terzo essetto e distruggereMonti, formare de’nuovi , e far ve-dere ne’medelimi varie stravaganze.Co-51 nel x230. un Monte nella Borgognaflaccandosi dall’ altro cadde sopra leValli con morte di cinque mila perso-ne . Naucler. gen. 41. Nel Gennajo dei1117. fu tremuoto quasi per tutto ilMondo: ed oltre la rovina degli Edifi-cj, e la morte di piü Nomini oppressi,nell’Italia molte Cittä , e Castelli cad-dero , eia terra assorln Homini, e gliedificj: i Monti in piu luoghi divisifurono trasferiti , e seccarono i fiumi.Verso Liege in un certo Monte , oltre

la pioggia si vide uscire un gran fiu-me , rovinando la maggior parte dellaCitth , con gran danno de’Liegeli , eIcorrendo ne’ luoghi di Mastrict . Tri-them.in Chr on.Annal.Hir saug. Un Mon-te ancora vicino al fiume Rodano nellaFranciacadde per un Tremuoto soprail fiume con una Villa , ehe vi era so-pra , e colla rovina degli abitanti: edimpedito il corso dei fiume , inondfrcoi danno di molta gente . Trithem .Nel 742. nel Deserto di Saba moltiMonti si congregarono inlieme, e leTerre restarono assorbite da profundevoragini . Baron. Nel 1279. nell’ Um-bria dopo il Tremuoto si unirono traMonti , con assorbirli due Laghi postitra loro , e ’1 fiume, ehe formava i La-ghi . Sardi . Nel 704. nell’ Arabia al-cuni Monti furono trasportati in altroluogo per lo Tremuoto . Benincasa ap-po Martellini. Narra il Boccone deiTremuoto di Sicilia , non solo averestracciati, e strappati grossi pezzi di fas-so quanto Palazzi dalla superficie di al-cuni Monti, ehe soprastanno , e circon-dano laCittä di Noto ; ma fatti anco-ra saltare altri simili dal terreno mas-ficcio sui piano.

20. Il Quarto essetto e diroccar leCitta, e le Terre: altre profondarlenelle voragini: e simili casi avvenutisi leggono nelle varie Relazioni de’Tremuoti seguiti in var Regni . Diesil Tarcagnota,chenell'anno 18.regnan-do Tiberio Imp. andarono per lo tre-muoto dodeci buone Cittä dell’Asia perterra : ehe alcuni Monti giu per le vi-scere della terra si ritirarono , ed alcu-ni altri ne nacquero di nuovo su i pia-ni. Nel ffi. nella Grecia, nella Beo-zia , e nell’Acaja molte intere Cittä re-starono inghiottite dal le voragini dellaterra, e molte altre si sommerlero: mol-ti Monti li videro divisi , e subito ri-conglonti. Nel 749. alcune Cittä del-la Soria furono in vaste vorapini dallaterra assorbite, altre rovinace^ altre da’