49 ° Ißor.delle Gemmeae delle Pistre di Giacinto Gimm4 . Lib. Vl,
altri per t-utta la notte restarono sme-moraci . Ad aJtri caddero dagli occhilagrime involontariainente , anche per
10 spazio di inulti meli : e ne alsegna lecagioni; ehe dal centro dei la terra esa-larono forle per le porosita le violentievaporazioni, ehe peri' aria si diffiise-ro , e s’intrulero ne’corpi, e nelcapo;ondeebber fbrza di agitare i fluidi , edintrodurre ne’medelimi un moto uni-forme a quello , die succede nell’acquede’fiumi, ede’pozzi. A tali impulliben potendo il sangue reiistere , ritro-vandosi di fibre premunito : nondime-iro non pote relistsre la linia, ne’vasiJinfatici contennta; onde da’ proprj va-
11 uscendo, li diffuse per 1’ estrinleco deicervello , ed irrorate le fibre , fecero isopradetti effetti.
Le cagionidegli effetti dei Tre-muoto sono varie , ed in gran numero:e tra le altre, sconvolta la terra per licontinui moti,aprir poflono le voraginianche sotto il mare , ed inghiottire leaeque, e cosi il mare ritirarli ; o pure1’aequa ritirando ne’ luoghi voti darieluogo, e con nuovo moto restituirla .Puo gonfiar/i ilmare, sollevandoli ilsuo letto , o innalzandoli dagli stelllspiriti 1 ’ aequa . Cosi gli Iphiti ancorain gran copia , e con molta forza e leLitta , e le Montagne innalzando, pos-fono in altro luogo trasportarle , anchesenzadanno, quando e uguale 1’ innal-zamento . Poflono i Fiumi mutare illoro corio , o la terra sollevando , o illetto steflo occupando con altre pietre ;onde il Fiume prende nuova via da po-kere faci linente scorrere ove trova , ehela terra declina . Dalle aperture steifedefla Terra poflono cagionarli sorgentidi aeque di varj colori, e sapori, secon-do la materia, e i luoghi donde quellevenivano, e le aeque dei mare melco-larii co’ i Humi sotterranei ; anzi pene-trate nelle Caverne di fuoco, e di bi-tume , e dilatando le materie solfuree,e bituminöseren poteaao provocare,e
prolungare il moto dellaTerra , dandopabolo alia sorza, e moto elastico a’Minerali, ed agli spiriti . Quando leCaverne sono aflai grandi, e vuote , a-prendoli La superficie, inghiottire benpoflono e Monti , e Citta intere. Se lavoragine e grande , li conosce appenaquelche aflorbisce s cosi nel Terremo-to fegn ito ajannicatti tra la Scala diMilitello , e la Citta di Noto a’ 28. A-pi ile dei 1693. in Sicilia , meza Sal ma-ta , con certa quantitü di Capre , e luoPastore sprofondarono, lafciando la Vo-ragine tanto alta, ehe abuttarvi fallinon li udia il rumore della loro caduta .Cosi alie volte aperta la Terra , ed as-sui bito tutto quello, ehe stava nella su-perficie, tornata a chiuderli non mo~ltrb quelche avea giil aflbrbito . Cosi lecagioni degi i altn effetti spiegare fi pos-sono.
^6, Non ha tempo determinato ilTremunto, cosi nel durare, come nelseguire j poicche lecondo la materiadisposta , e le vene riempiute di efla ,e maturata , va operando colle sue for-ze , e stravaganze . Pub cessare quandola materia disposta e esa lata ; ma alievolte li accresce co’i fiumi sotterraneidi hioco ; o perche sono le v«ne pienodi materia , ehe fi va a poco a poco ma-turando : e cosi du rar poflono i Tre-muoti lungo tempo . Non hanno perbalcuna dipendenza i fuochi sotterranei(talia mutazione delsaria, edalja qua-lita de’ tempi o pinvoli, 0 tempestofi ;anzi alie volte in tempo de’ treinuoti silono anche vedute le gran pioggie , e letempeste . Cosi di ce il Boccone , ehenel Tremuoto dei 1693. 1 ’ lsola di Sici-lia sia stata in mezo ad una continuatarivolnzione di Elementi ; poicche oltrealie tempeste spaventose , venti , piog-gie , grandini, ed esalazioni solfuree,ed ignee, alberi , e grosse Quercie svel-te, montagne precipitate, e dirocca-te : si offervb , chesenza 1’ impulso de’Tiemuoti avvennero varj portenti, ehe
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