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Tomo II.
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494 lßorJelle Gemmeae dells Pietre di Giacinta Gimtnn.Lin .VI.

mandate in aria , se ricadono dentro ilMonte , non ritrovano materia atta ad

Gaflendo, ripete ancora il Purcozio /«-stit. Phil. Tom.%. p.z.Phys.seB- 4-Nella Provincia Quahutemallam nell'India sono due Monti , due leghe traloro vicini , ehe mandano suoco , etremano in uno stesso tempo , secondoPietro Hisp. p- s- cap. 2?. nppo ii MajoloTom.i. Colloq. 16. D.Silvio boecone nelj Museo di Fifica, ojjerv. p. nel fine affer-ma de’ Fuochi sotterranei , ehe le Vo-ragini dell’ Etna , e del Vesuvio hannocomunicazione sottoterra per la distali-za di molte centinaja di miglia con al-tre Voragini, eFuochi limili: e ehelo ließ b debbono fare tutte le altre Vo-ragini , ehe sono distribuite in varieProvincie, e Regioni del! a Terra . Si-mili comunieazioni de’ Fuochi, e Li-tum! liquidi egli ammette nella Prussia,ehe forniscono ne' suoi lidi la preziosa,ed utile raccolta del Succino , o Ambragialla . Il dotto Arrigo Oldeinburgio inABis Philosoph, ßepia Soc.in Anilin artn.i66y. OBobr. n. i. stimo, ehe le mate-rie buteate da! Monte Etna , se benesi esamineranno, li trovera , ehe quel-le , ehe sono facilmente di natura attead infiammarsi, possono subito accen-dersi da alcuna di quelle pietre, eherotte in pezzi mandano scintille , ed intal maniera accendere 1 im ile materiacombustibile, in cni cadono . Stimia-mo pero tutto il contrario ; mentretutte le materie buttatessono accese: niele scintille diuna le altre accendono janzi quelle, ehe sono buttate , tuttebruciate si trovano . Le materie butta-te , o sono le pietre del Monte stesso ( eforse altre trasportate altronde dallg,violenza del suoco ) e queste corne po-röse , sono tutte inzuppate, ed intintedalla materia stessa liquida, ehe scorrenel fondo, bituminosa , sol su rea , e dialtri minerali ; e pero atte a bruciare .O pur sono reliquie adulte di quei me-talli del fiume , coagulate in forma dipietre, ehe ivi chiamano Sciarri , oporzioni degli stellt metalli . Queste

accenderit j perche gia tutta e accesa,e scorre a modo di fiume. Se suor del iabocca del Monte, non troveranno altramateria , ehe accender ii possa ; se nonqualche porzione di materia non assutoDruciata , ole ceneri, o le materie de-gi! Edificj vicini, a’ quali giugner pos-sono, o sono nel piano del Monte, dal-la bocca piu miglia distanti. La ma-teria veramente atta a bruciarii, non es-sendo altra , ehe quella dentro la vora-gine , era infiammata, e la sorza del Iasua parte spiritosa ( come dir la possia-mo ) mandava in aria le pietre accese ,come succede nelle Mine colla pulveredi bombarda. I varj minerali accesicagionano i fuochi, ehe scorrono : enegli stellt Atti del mese di Settembre1669. num.i. fi legge ja Reiazione fattada’Mercadanti Inglesi : e r i ter i Ico no ,ehe la materia, la quale scorrea , nonaltro era , ehe una mistura di varie spe-zie di metalli, e minerali , divenutiliquidi dal furore del suoco dellevilccrcdeila Terra,e bollivano, e (correano co-me 1’acqua. Qualche loro parte superio-re, come in crosta incominciava a coa-gulari! : ed osservarono , ehe buttate lepietre, e le ceneri, si vedea senza pe-ricolo scorrere un fiume di suoco , ilquale stimarono di metallo i anzi duefuochi , uno vecchio , e saltro nuovo.La materia dunque,che scorrea, avendoparti spiritose , cagionava colle liessegli essetti di mandare in aria con vio-lenza e ceneri, e pietre . Restata poiuella parte materiale accela, e liqui-a, priva di parti spiritose, scorrea aguila di fiume placido, e quieto ,uIcen-do anche dalla bocca del Monte , o da'fora mi di esso , secondo chc ritrovava,o si sacca 1’ esito , come piu volte nelVesuvio si osserva . Questo fiume disuoco viene dilontano, epasta per loMonte, ove si ferina tanta materia ,quanta pub empire lacava, cd U ton-