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Tomo II.
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De Vulcani . Cup. VlL 49s

do della voragine , o Monte : e I' altrapasta per li sooi canali: e secondo lanostra opinione, ehe provaremo nel-1 ’Articoto ieguente , la materia accesanon e generata nel Monte r il quale nonpub produrre tanta quantita , e diver-Jitä di minerali in breve tempo , ed inuno stesto luogo ? ricercandoii materieimmense in tante eruzioni , ehe spesibli veggono . La comunicazione perbde’ Fuochi di varie regioni e cagionatada' Fuochi, ehe scorrono a guila di hu-mi , accresci uti dalle miniere di varjluoghi, per cui paslano> nuova mate-ria de’ luoghi stelli rendendo liquida. Siclilatano , e sermano piti tosto ne’ luo-ghi disposti, ove sono miniere di ma-terie combustibili, ehe in altri , ed overitrovano i canali co' i loro declivi,licome ne’luoghi di Napoli varie mi-niere di sollo li veggono in diverse par-ti dei suo territorio : e giugnendovi ilfiume di fuoco , accende qualche partedi esse : e cosi ancora li cagionano va-rie eruzioni in varj tempi , ed in varjluoghi vicini. Non vi sono eruzioniquando i fiumi di fuoco non vi scorro-no : e siccome soprabbonda la materia,succede 1’ uscita della medesima soallabocca dei Monte; tutta Ia diverlita de-gi • effetti dalla diverlitä della maceriade’ fuochi dipendendo , cioede’fiumiaccesi . Ove non li trovano Miniere , ecanali, soorre il fiume sotterraneo perli suo i canali profondi: ed allora lcor-rendo sotto le viscere della terra , niunsegno di eruzione dimostrano . Maritornando al nostro argomento dellacomunicazione de’ Fuochi , 1 ’ F.ruditoDomenfco Bottoni ancora in Vyrologialib. dice , ehe nel 1689. nel me se diMarzo 1 ’F.cna , e'I Vesuvio in uno stes-sq tempo mandarono fuoco . Cosi nellib.De Trinacria Terramotu Idea feri fi-se, il medefimo eifere awenuto nell’A-prile dei 1694. ed in altri tempi, secon-do la relazjone ricevuta dall’ Eruditiss.üiagioMajoli d’ Avitabiie, come egli

aiferma nel fine dei suo libro . NellaTyrohgia a cart. 156. 11 oppone a Gio:Alsonio Borelii, ehe nego cal commer-cio . Negli Atti Filofoflci della Reg.So»ciet.\ d' lnghilterra nel mele di Settem-bre 1669 -num. 2. liriferilce 1 ’ Eruzio-ne fatta nello stesto anno dei Monte Et-na da’ Mercadanti Inglefi , ehe nella Si-cilia diinoravano t e ehe simile feceruntVulcanus , <37. Strombilo , dua flagra »»

Infula Occidentem versus . Da’ mol-kst incendj della Solfatara in Pozzuolo llstima , ehe abbia corrispondenza coiVesuvio , con Ischia , e con altri luo-ghi per li sotterranei meati. Pietro-Gia«como da Toledo, Ebreo divenuto Cri-stiano, nel Dialogo dei Trcmitoto , e del~Tagertura Aelia terra nell’ anno I s;8.awennta a Pozzuolo, cosi a cart. n.1'crisl'e : Ma perche un simile aprimentoun tempo toccb ad Ischia , ed un ’ altratempo al Vesevo , ed ora , ficome altrevolte a Pozzuolo dubito , ehe aneor la.quarta volta non tocchi aliapiaggia diNapoli t 0 al Monte di S. Ermo ; perchequelli luoghi sono difpofli in ci'o , come glialtri . Cosi riferilce Gio: BernardinoGiuliani nel Trattato dei Vesuvio , masperiamo , ehe questa sua predizionelara falsa ; beuche li stimi vero il com-mercio tra loro . 11 Bottone stelso Pyrol,pag. 243. dice, ehe in Hjgno Mexicanoignis Montium conmnicatio ad sensuspatet \ e cio dimostra nel Monte deiMeilico , in quello di Ciapotulan , edin altri con vie nascostc per duemilapalli. A cart. 228. porta la st e sta comu-nicazione tra’ Monti della Groelandacon quei della Terra dei Fuoco., secondoil Chircher : e de’ mcdelimi Monti nescriveremo r\dVArt.ult. De' Vulcani.

3. E’ ben ragionevole , ehe questacomunicazione , e i fuochi, e i loro fiu-mi sotto la terra vi lieno ; poicche so-no molti i Minerali atti ad accendersi ,e divenir liquidi: e quando si accenjo-no , bisogna, ehe scorrano, e non sie-no gia fermi ? so moltae la qnantita, e