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Tomo II.
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D? Vulcani» Cap.VIl. 527

Caverna clausa sine aliquo ostio , aut fe-nestra , vel foramine : nec est aliqua vialocalis ,per quam jit äcceßus ad Hlanr,quidquid dicatur de Came ter io S.Patri-tii , de quo multa ilhistones , & fatui-tates numerantur . Nec etiam creden-dum ed , quod in Monte /Etna , qui inSicilia continui comburitur , audiun-turqite mirabiles voces , G- soni , fitporta , vel introitus Inferni . fjnd/ Cafi-fiodorus dicit super lsal. 86. Quo itinereAnimat, in Infernum perferantur ; quiain divina autoritate non legitur , habe«miis incertum . Quoad ingrestum Ani-marum non requiritur portae quia cor-poralia non impediunt Spiritum , quiabsque medii fer transitione potest locali-ter moveri : ö“ fic in instanti mortis perDamones pertrahuntur mali in Infer-num .

8. Di S. Patrizio narra solamenteAlfonso Vigliega nel Leggendar. de ’Santi , ehe ricercato di qualche legnoda quella gente barbara d’lbernia, per-cosle la terra coi Pastorale : ed apertalisubito , ne usci grandissimo fuoco, eheatterri tutti; ma non fa veruna men-zione dei Pozzo , 0 Purgatorio. 1 Geo-grafi diversamente rie scrivono : e tragli altri il Botero nelle ßelaz. Vniv. e’lRosaccio nel Mondo Element, e Ce/esteriferiscono anibidue, ehe nell’ Ulto-nia, parte d’lbernia , o Irlanda , vi (ia'un’llola divita in due parti nel LagoJ)ere , una amena , Paltra orrida , ovelieno certe folle, e chi quivi donna dinotte , lia molto travagliatodagli Spi-riti malvagi: e ehe questo luogo li chia-mi il Purgatorio di S.Patrizio.NeWAtl.Cofinograph. dei Mercatore non li fa ve-runa memoria dei Io stesio j ma ribut-taaltre lac ole, come quella, ehe iviogni anno (1 muti no alcuni llomini inLupi : e 1 ’ altra de’ Giganti, dicendo :Gigantum vero choream , quam hoc inagro statuit Ctiraldus, fwttlfa anti-quitatis admiratoribus libenter relin-quo ; non enim ego fabellis indulgere de-

crevi . Cosi pure si protesta Tommas®Porcacchi nell’ Ifilar. a cart. 14. e nonfacendo menzione veruna dello st essoPozzo , cosi dice: Quei tanti miraco-lipoi , ehe Ji contano eß er e nell' blanda(percioccld quanto pik Je ne cerca, menaJe ne funi trovare ) <? vanitb , e pocaprtt -deuza ricordargli ; quando io attendonon alle favole , ma all ’ lstoria . I tan-ti miracoli perb legger li possono nelTeatro delp Ortelio : e 11 riferisconoancora da SUvellroGiraldo Cambrese ,e dall’ Anania Tratt, i. de lia Fabbrictldei Mondo.

9. Delie Anime , ehe nel MonteEcla comparire st riferiscono , ancoradiversamente si scrive; poicche altfinel Monte Hecla , altri in quello , ehedi cono Hegla , assermano vederli: ynumeranotre Monti di fuoco ; men-tre a questi due aggiungono 1’ altro det-to della Croce . Di questi Monti scri-veremo nelP.Av/'c.seguente tra’ Vulca-ni deiLe Terre Artiehe: e nello stessoAtlante Cofinograph. dei Mercatore 11legge questa distinzione de’ Monti: aclie nel Vliecla sono molte voragini co-perte di cenere, di cui niuno puo guar-darst e chi cammina per quei luoghi,resti vivo assorbito ; e ehe per lo lpa-zio di otto meli, quando i grandiiiimighiacci It sciolgono , percotendo al li-do , facciano un suonO' oriendo : e gliabitatori dicano essere il lamento de’morti, e chiamino il Juogo CarceredelPAnime sordide . Descrivendo poiil Monte Helga, si stgge : Apud huncvorapp quadam , ubi fpestra fe offerunt,conprestibus hominum tam manifesta ,ut fanqrtam viventes accipiantur ahinnaris mortis illorum , nec deprehendi-tur error , priusquam umbra disparue-rint . Sed hac aut fabulosa sunt , autcerte Damonum ludibria . Ipse jon a sfabulosa putat. Questo Giona e statocosi citato prima : “Scribit nominatusIslandus Jonas ; onde essendo dell’ Is-landa , puo a ver sede, ehe sta savola.

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