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Tomo II.
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522 IjloTiikUc Gemmeae äelle Pietre di Giacintc Gimma . Lib. PL

Confoli M. Acilio , e G. Porzio , cd al-tre volte : cosi di carne , quando eranConfoli L.Volunnio,e Servio Sulpizio.piov-ve ferro ancora in Lucania l’annoinnanzi , ehe da’ Parti fu morto M.Craflb , e tutti iSoklati fcueani in grannumero con lui» eeol luo Elercito. Di«ce , ehe la fbrrna di questo serro era si-mile alle spugne : eehe predissera gl’Indovini., ehe (arebbero dal Cielo ve-nu te ferite - Mentre eran Confoli L.Paolo , e G. Marcello piovve lana appoil Castello Cariflano , ove fu poi morco'T. -Annio Milone ; e trevali ncgli Attidi quell’ anno , ehe disendendo egli lalua Causa , Ii vide-la pioggia di matto-v xii cotti . ‘RUensee Livio varie pioggiedi pietre in varj tempi, e luoghi: e nefcnno ancora memoria altri Scrittori:e’l Majolo xaccorda gli esempj delsee le pioggie ancora didrumento,di orzo, di legmni, di gralso , di pefci,Ai topi , di carni , di faette, di alberi,e di cenere. ..Cusi altre si riferiscomo dilino., di creta : e vogliono,, ehe tuttejseno segni di sinistri avvenimenti. A te-neo /. 8. c. 2. con un difcGrfo partico-hre De Fluviis piscium , tratta di unapioggia di pefci per tre giorni , dicen-do: Novi Deutn pratereh multis in lo-cis piscibus pluisse -,.nänt er Phanias lib.z. Pryt aneor um -Erosorum, Deum tresdies,scribit, piscibus in Chersoneso f litisr,ma non ifpiega la qualitd de’ pefci, tra’quali forfe vi erano de’ maggioristecon-doil suo,credere.

i s. Altre differenze porta AgosiinoNiso : edice ancora , die li sanno collepjl ggie quegji animali , come sono ipefci , le rane, i vermi ,per lo caldo,, ilquale e nella 'Nuvola : , e puh putrefare]’ umido-, ehe 1 vapora : e quelche e mi-sto di terrestre , e di umido , ii vivifi-ca .'Dice, ehe il caldo tjra a le I' umi-do fottile , ehe ha dei terrestre ; onde (jia viscoso alquanto: e quando sepra iijolleva,.per la frcddezza dei 1’ aria iitondenia , e ia una certa colidimik.alla

pellicola , in cui e racchiuso Io spirito:eri alio stello li aggiugne I’ anima ; Ipe-z ia Ime n te se e favorevole qualche Stel-la , acciocche 1 ’animale si sacria . Cosicrede , ehe nvvenga nelle aeque dell«cisterne , in cui li generano i vermic-ciuoli roifl ; perche in quelle aeque visono molte parti di terra umida , e dicalda , ehe mefcolate ii corrompano , eputreface iano.Cosi puveasterma poteriidalla putrefazione , e dal caldo generarqualche cola simile alia carne , altra alferro,altra alia fpugna,alla lana.Awer-te,ohe a queste geuerazioni favorifeanoMarte, e Mercurio , ehe hanno forzanelle pioggie; mentre le Stelle formanovarie Hgure , lecondo i .segni, in cui so-no , seconcio le immagini , con cui iimafcolano, e fecondo il sito, in cui sitrovano, come asserifeono gli Astro no-mi . Gregorio.Reischio Margarita Phi-losoph. lib.cj.cap. ,i2. insegna , ehe i ver-mi , i quali cadono colla pioggia, si ge-nerino ■, perche alse volte i minuti edimpersetti per virtu csel Sole ne’vapor!ii sol lev.i no, e nella Nuvola fu bito siper.sezionino: ed alie volte dalla mate-ria seconda , atta alia -generazione de’vermi,sollevata coi vapore nella Nu vo-la coli’ a juto dei lun\e , e calore si gene-ri uo . hietro Gregorio Tololano in Syn-tax. Art, Mir ab. lib. ? $.rap. 14. fpiega,die i vapori impur i talvoita (i folleva-jio: e-coll’ impeto de’.venti se uova , gHescrementi delle rane, de' vermi , i po-li , ed altre cose in l lerne sono sopra.traiportate z .pero.alse volte la pioggia11 vede rasta di (angue : e ne da pure lacagione ai secco terrestre , misto coi va-pore iiilieme iolsevato: ed alie voltecadono.i vermi , le rane, i pestie si-mi Nesse, le quali coi calore , e collaforza dell’ aria,da’ (emi loilevati li pro-ducono,ocadono. Eurous stimate questepioggie dagli Antichi tutte segni di ca-lami ta ; onde senile »Francesco Va l leiloDe Sacra Philosophia cap. 50. Insolitus. ranarum , murium , & ixptilium pro-