Band 
Tomo II.
Seite
524
JPEG-Download
 

f 24 Iß or delle Gemmes delle Pietre di Giacinto Gimma . Lib, VI,

Scritti in questa materia: ed ha per ve-risimile quelche si legge appo i 1 Giosto-ne in Tbaumatogr. ehe nel 15^48. nellaCarintia piovve Frumento perdueorein un tratto di due miglia in circa . IiP. Lanceliotti narra , ehe nel r 549.ne Ii' Aliazia di lopra cadde dal Cietogran copia di rane, e di rospi. Queste,e simili relazioni o possono effere liateingrandite dagli Antori , ehe scrivervogsiono maravigsie , o spiegar si deb-bono per la forza de’ Turbini.

20. Non si' possono pero mettere intlubbio aicune pioggie miracolole , co-me quelia , ehe ammazzb i cinque Redegli Ainonei coi loro Esetcito , leg-gendoli in Jisue Cap. 10. Dominus msfitsuper eos lapides magnos de Cce/o usquead Aseca • < 5 - mortui sunt multo p/ureslapidibus gi andinis , quum quos gladiopercujjsrant filii Israel. Cosi mando leRane lopra 1'Egitto , le Mosche, iagrandine, le Locuste, per »alligo di Fa-raone : ed altri simili miracoli ha Dioalie volte operato coi mezo de’ suoiSanti. Le Rane, pero, ehe si videronell’ Egitto , non furono mandate collapioggia ; perche si leg» e nell’ Exad.cap. 8. la minaccia poi eseguita : Ecceego percutiam omnes terminos tuos ra-nis . Et ebulliet fluvius ranas , quasascendent , & ingredientur domumtuam , & cubiculum le Auli tui , & sti-per ftratum tuum, &• in domos servo-rum tuorum1 dr in populum tuum-, tfic.Le pioggie dunque prodigiose o ricono-scono una cagione naturale , o divinase perb sono vani i predig j di guerre , edi altre calainitd , quando avvengono;ma piii tollo invenzione di chi IcriverVuole maravjglie.

21. AI nostro argomento pero ri-tornando , io stesso Chircher mostra,ehe le Croci prodigiose passano effer se-gni fausti, ed infausti s ma non ia asie-gnar ia maniera, come poffano creder-4 buojai, 0 gattiyi prodigi. Narra e»li

ancora , ehe simili Croci, come quelledi Napoli , vide egi i in Roma delineatenello Spedale in una coperta di lino : eehe il Medico affermb , effere state sat-te coii' ori na de’ Catti , ehe di nottenelia coperta ti ripoiavano, e ne mo-stra ia sigura : e ehe speffo si lieno den-tro i lecti Vedute : e ehe teneva un Su-dario , di cui si serviva un loro Servoiniermo di febbre,con simili Croci. Ri-ferisce ancora , ehe nelia Chiesa Colle-giaca di S. Angelo di Viterbo, rottaliuna lampana , tutta la tovagiia dell'Altare si lporcb di olio, e dopo ne’ se-guenti giorni quante goccie, tante Cro-ci di grandezza diversa , secondo laquantita dei liquore, in quelia apparve-ro : e furono teilimonj di vedutn varjSacerdoti , e D. Oomcaico Magri Ca-nonico c Teoiogo di quelia Chiela , ehecib prima gli scrille , e poi »li attestb abocca . Narra pure , ehe il P. Giovam-batilla 'Zupo, Mateinaticoinsigne clellasua Compagnia , »li riferi, ehe un li-quore preparato coii arte chimica, spar-so sopra un panno dilino, si sia subitotrasfonnato in Croci innumerabili. Diqueste Croci niun p re sagio si pote ca-vare s cosi niuna cola di certo poteaprelagirli dalle prodigiole Croci di Na-poli , quando non vi era rivelazione,ehe le avea Dio mandate per segno fau-sto , 0 infausto . 1 Mostri II dicono erro-ri di Natura , e polfono effere essettidell’ immaginativa delle madri s 0 nell'uovo le parti dell' animale in effo con-tenute lono disordinate dal loro sito.Le Comete , anche se sossero formatedail’ esalazioni della Terra , come dis-sero gli Antichi , sarebbero segni faustipici tosto , mostrando liberata la Terrastella dallp nocive esalazioni: e lucen-do nell' aria,ove le pongono, si distrug-gerebbero , 0 tanto durerebbero , quan-to dura la materia , come affermano.Speffo il Vesuvio, e 1 ’Etna mandanostamme , e minerali acceli, e possono- - ■ " ca-