Band 
Tomo primo.
Seite
34
JPEG-Download
 

Z4

e pubblicate in Roma nel lóqo. senile: Parli eli lui ( cioè delPorta ) il Telescopio , col quale farò qui punto molto a proposito ,trattandosi del vedere , finimento di tanta utilità , come a eia r cunoè ben noto , quale ha avuto pure le sue radici nella sopraddetta<òpera di quefio Autore , dal Libro ottavo de Spccilbs, e la suacomposizione in pratica dal Lib. i~i. della Magia N.ituralf, ditain luce P una e V altra trenta anni pr:ma che gli Olandesi r ab-bricajsero detti Strumenti ì come ben conosce il Matematico Keplero }e ne scrive al Signor Galileo Galilei nostro Accademico Linceo ,quale diede poi perfezione allo fi esso Strumento , avendolo da lemedesimo composto , e ritrovata , alla prima voce sparsa di quelli fattiin Olanda , senza cbe gliene potesse venire alcuna communicazioneda quelle Parti. Da questi tefii del Porta , e dello Stelluti (a) . di-ce il Sig. Vandelli ) fi deduce chiaramente , che essi 20. anni do-po cbe ti Galileo ebbe ritrovato il primo di tutti in, Italia il Te-lescopio , hanno voluto dare ad intendere , e far credere -, che ilPorta avefie nel Libro 8. de Specilli?, e nel 17. della Magia Na-turale, gettati i fondamenti di uni tale scoperta . Ma il Porta contutta la grande quantità di esperienze , che adduce ne' Luoghi ci-tati , non è mai giunto a parlare con chiaramente , che fi pofia de-durre una benché minima indicazione del Cannocchiale , anzi fiviene in cognizione , che egli non fece combinazioni di più Lentiinfiem ■, che era la vera strada , e pratica per glugnere a formareil Telescopio ; e il Keplero , che dallo Stellato , e dal Fabbro fi citain prova di quanto ejjì asseriscono , e quantunque fi possa dire , cbefia un Comentatore , e dimostratore delle propofizionì del Porta ,egli non parla d' altro , nei luoghi citati , che di sole Lenti , e disemplici Occhiali da Ha so , che già furono inventati da Salvin0Armati sul finire del decimoterzo Secolo , cerne può vedersi allaProposizione V. del Keplero , nei Faralipomeni sopra P’itellione . Maparticolarmente alla Proposizione XXV; I. pag. zoo. ,, Qui remo-,, ta distincte videntj propinqua confuse, i:s Perspicilla convc-j, xa prosunt; qui vero confuse vident remota,, distìngse pro-„ pinqua, iuvanrur concavis Perspicillis. Quanta admiratio, rei« tantae tam late propagatimi usuin, A tarnen causarti ignorati„ hacterms, ut titubante!- pronuntiem , clarislìmis demonstra--, tionibus inventi?. Unu? Baptista Porta professi!? est, rationem,, in Optici? reddere : quale a librarli? frustra hactenu? requisi-., vi. Non semel me disctuciavi, ut causam inquirerem , fru-„ stra ; cuoi me Visioni? modu? lateret „. Così parla il Keple-ro , e schiettamente dice , che il Porta doveva rendere ragione

nelP

(a) L. cit. p. $î.