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Tomo primo.
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sen , o Janze, e da Giovanni îjpperche ( o Hans Lipperhey )verso 1 ' A. 15 po.: mentre difficilmente potranno provare tantaantichità del Telescopio; e se non altro, si potrà rinfacciareai Filosofi, e Astronomi di quella Nazione, il non ne averfatto quel pronto uso, che ne seppe fare il Galileo, in osser-vare i Corpi Celesti.

§. XVllI. Non è poi maraviglia se tanti furono coloro , chein varie parti d’Europa, li fecero un piacere di contrastare alGalileo la gloria dell’invenzione del Telescopio, mentre si tro-varono perfino tra i medesimi suoi Gompatriotti, alcuni chesopra di ciò gli fecero aspra guerra> ma trionfò il Galileo col-la verità, ed e sii per T invidia , si sono meritati la derilione deiPosteri. Ho veduto un Libruccio intitolato Francisci Sitii Fio-rentini ^tâvoia. Astronomica Optica Pbyjîca , qua Sederei Kuncii ru-mor de quatuor Planetii a Galilaeo Galilaeo recens , Perfpicilli cu-iutdem ope , confatiti , vanni redditur: Venetiii lòti. in 4. de-dicato al Principe Don Giovanni de'Medici, in data: Fioren-tine 7. Id. Aug. lòto. Il buon Lizzi nelT avviso al Lettore rac-conta, che il Galileo chiamato a Firenze, fece vedere i Satel-liti di Giove al Granduca, ed a tutta la Corte, che allora erain Pisa, e dipoi in Firenze gli fece vedere a molti, fra i qualiesso Lizzi, che non credè il fenomeno, e sospettò di qualchesbaglio ottico, per colpa del Cannocchiale ; e lì messe ascriverele sue riflessioni, comunicandole a Martino Horky di Locovia ,Scolare e Convittore del Magino in Padova. L’ Horkio pubbli-cò una sua Satirica Censura contro la scoperta del Galileo, in-titolata: Martini Horkya Locovia brevissima Peregrinatio , contraKantiani Sidereum Galli. Galilaei : Mutinae lòto. in 4. il Ma-gino disapprovò 1 ’ attentato dì questo suo Scoiare, e lo cacciòdi Casa sua. Il Galileo li dolse anche del Lizzi, come com-plice di questa Scrittura Satirica ; laonde il S zzi per purgarsidi tale imputazione, lì mosse a pubblicare questo inetto Libruc-cio . A c. 12. dice , che 1 ’osservazione del Galileo era stata fattaper media diaphana aere den/iora , qualìa funtVitra ilio tengo TubiStaneo aptata. A c. 57. dopo d’ aver detto , che una bp^cie diTelescopio fu inventata in Alessandria da Claudio Toiomeo ilCosmografo , e che fu conosciuto e descritto anche da G10.Batista Porta, foggiugne : Sed alia , eaque recenlìora commemoro ,Albertum Magnum quoddam Perjpicillum ejjinxijie , eoque usuinsuijfe , quo mirum in modani ret longe dijjìtai conj'picuai bubebat ,amicisque videndai ojiendebat : Idem de Lornili0 Agrippa scriptiiconfinatavi batremus, Sed notiora: Leonem X. Pont, Max. Perj'pì-Tom, I, Part. I, F dilani