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Tomo primo.
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chiaro risulta dalle tante Opere sue, e dalle tante altre chesono state scritte contro di lui. Non solamente Egli viventenon godè in pace la gloria, ed il frutto di tante sue NobiliScoperte, e Meditazioni; ma non ebbe più un’ora di quiete,e fu un continuo bersaglio dell’ invidia , e della malignità d’in-numcrabili suoi Persecutori. Non è mio assunto il trattareespressamente di questo vergognoso articolo d’ Istoria Lettera-ria, e neppure lo meritano i Soggetti che vi ebbero parte, tan-to più che dalla imparziale Posterità , sono poi stati giustamentepuniti coll’oblivione .e col disprezzo. Unicamente mi farò le-cito di copiare alcune Notizie intorno al Galileo , e a diversiFilosofi e Matematici suoi contemporanei , che ho trovate frai Manoscritti della Biblioteca Magliabechiana. Ivi pertanto nelCod. N. 47. della CI. 9. fra certi ricordi presi nel 1616. daMonsig. Girolamo da Sommala Provveditore dello Studio diPisa, si legge: Bisogna conoscere le cose dalli Effetti , e non dalleCause , che quelli sono più certi . L’ opinioni del Copernico , e delGalileo dìjlruggono tutta la Filosofia , levan /’ Astrologia , e gs In-flussi, e fanno stravaganti conseguenze, pareggiando la Terra alleStelle , et ai Cieli , et altro . Ci entra la Confiderazione del CieloEmpireo , abitazione di Dio , che verrebbono gli Uomini ad abitarbene come Dio, et altri absur dì . Il Galileo dice che il Primo Mo-bile è immobile , che gli aspetti Celesti , ancor quelli che fi muovono ,non influiscono . Rinnuova /’ opinioni di Pittagora , d’ Empedocle ,Giulio Finnico , et altri antichi , et in ultimo del Copernico . Avoler disputare col Galileo, bisogna la prima cosa aver viflo ilCopernico bene, altrimenti fi parrebbe un ignorante , come inter-venne al Pomerance . De ’ Copernici non fi trova molti, e non pareanco metta conto a fludiare Copernico, et Euclìde a posta, per di-sputare col Galileo , come bisogna fare volendo disputar seco ; al-trimenti fi rejta da lui maltrattato . I Gesuiti che leggono quistio-nando , poffono disputare affai meglio col Galileo . che i Lettori diStudio , che leggono testualmente . Dicono alcuni che Copernico nonteneva la Mobilità della Terra , et Immobilità del Sole , et altresimili, ma che lo fece per mostrare vivezza d' ingegno. Il Cisal-pino scriffe quando era giovane certi Paradossi, do ve erano anchequesti, e poi in età matura disse fi pentiva averlo fatto . In tremaniere fi prova una cosa : impugnando s opinione contraria ; ri-spondendo alle obiezioni fatte ; facendo dimojtrazioni rette , che èla migliore di tutte : delle due prime il Galileo fi vale in confer-mare le sue opinioni ; della terza non so mai si sia servito. QuelPomerance nominato da Monsignor Sommala, io credo sia An-tonio