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Tomo primo.
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stanza, e con sospetto ui fallacia. Uno di questi tu il Dottisi,fimo Marco Vesserò, il quale volle prima esser’ assicurato dellVerità dei fatti per mezzo del P.. Cristoforo Clavio Gesuita,perciò esente dal dubbio di parzialità, ocollusione col Galileo,come apparisce dalle di lui Lettere ad esso P. Clavio, dellequali bo trovata la Copia fra i fogli del Dott. Antonio Coc-chi, stati dal Dott. Raimondo suo Figlio presentati al NostroAugusto Sovrano, e poi dalP A. S. R. donati alla Libreria Pub-blica Magliabechiana, le quali io riporterò nell’Appendice pri-ma al N. IV. a c. 15. Anche il Celebre Cardinal Bellarmino,verisimilmente come uno della Congregazione del S. Ufizio, ri-cercò il sentimento del medesimo P. Clavio, e di tre altriGesuiti Astronomi, ci re' alle scoperte fatte nel Cielo dal Ga-lileo, conforme apparisce dal Biglietto,, che ho trovato fra imedesimi fogli del Cocchi, ed ho ricopiato nella Appendicesotto al N. V. a c. 19. A quel che rispondono i quattro PP.Gesuiti al Card. Bellarmino, concorda il seguente passo d’unaLettera del Galileo al Cav. Bellisario Vinta (a) , in data di Ro-ma t. Aprile 161 1. : Ho trovato , egli dice, che i nominati PP.

( Clavio, edue intendentissimi della Professione, suoi Allievi)avendo finalmente conosciuta la verità dei nuovi Pianeti Mediteline hanno fatte da due mesi in qua continue ojservaziioni, e le ab-biamo riscontrate colle rme . e fi rispondono gtujlisftme . Altresì adessa risposta del P. Clavio , alludono una Lettera di Lodovicodelle Colombe scritta al medesimo Clavio di Firenze 27. Mag-gio 1611., e la Risposa del Galileo a Gallanzone Gallanzonì , cir-ca le Montuosità della Luna d. di Firenze 16. Luglio i< 5 ll. (b).Non ostante però gli emuli, e gP increduli , il Galileo riscossegrandissimi applausi in Roma > per le sue feconde scoperte, evi si fece un immenso onore. Testimone ne siala Lettera, cheil Cardinal del Monte ne scrisse al Granduca Cosimo IL stataprima in mano di Monsig. Girolamo da Sommala, dipoi inquella del Dott. Antonio Cocchi, ed ora conservata nella Bi-blioteca; Magliabechiana., la quale io copterò al N. VI. dell'Appendice prima,, a c. 21..

§. XXVIII. Aveva 1 ’ Immortal Galileo nel proprio paese,e per tutta la più culla Europa, molti ammiratori del di luivasto sapere, e sinceri panegiristi del di lui gran merito; maaveva anche degli invidiosi Avversari, ed ostinati Contrastino-li, e molti potenti, e maligni Nemici e Persecutori, come

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(«) Lettere inedite d’Uomini Illustri Tom 1 . a c. 31.

(a) Stamp. frali» Op. del Gali!., Ed. di Firenze Tom. Il, p. 73. e 73.

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