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Tomo primo.
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descrizione, e la figura di elio Tennuuietro inventato dal Dreb-bel, e delle variazioni fattevi per renderlo di migliore uso.Altri vi sono, che attribuiscono a Santorio Santorio l'invenzio-nc del Termometro a aria e acqua, fra’quali Don Paolo Boc-cone («),eG:o. Alfonso Porcili (^>) ; ma Leonardo da Capua (r)dice che il Santorio profittò dei lumi di Fra Paolo Sarpi, e delGalileo. Esso Santorio ci da la figura, e la descrizione di tre di-verse forme di Termometri, nel suo Comento sopr’ A vicenna (</>,e nel Comento ali'Arte Medicinale di Galeno (e) , asserendo es-sere di sua propria invenzione; lo che ci si rende molto veri-simile, riflettendo a quanti altri ingegnosissimi, ed utilissimi Istru-menti Egli ci presenta nelle sue dottiflìme Opere. Il P. FraFulgenzio Micanzio nella Vita di F. Paolo Sarpi, ne da il pre-gio al medesimo F. Paolo ; ed il Sig. Francesco Griselini (si cidice , che il Termometro fu inventato dal Galileo , ma altrove (g)pare dica che fu invenzione del Sarpi, lasciata godere e pub-blicare al Galileo.

§. XXXIX. Nel rimettere insieme queste poche Notiziedel Gran Galileo, a cui tanto deve la Toscana , io non ho in-teso di tesserne la Vita , poiché questa non è soma per i mieideboli e magri omeri, e neppure sarei in grado di poterlo fa-re, stante il non esser bastantemente fornito di documenti. E’sperabile chejl Sig. Senator Cav. Gio Batista Nelli, il qualepossiede un vero Tesoro di Scritti del Galileo , e de’ suoi piùIllustri Discepoli ed Amici , darà I' ultima mano alla Vita ra-gionata del medesimo, di cui favorì una volta mostrarmi unagran porzione già distesa (b) , e ne farà parte al Pubblico colleStampe, insieme col vasto Carteggio di quel Grand’Uomo, ede’più Insigni Filosofi, e Matematici suoi Contemporanei. Ioadunque riierbando al Regno del Granduca Ferdinando II. cer-te altre notizie, che mi è riuscito di raccogliere, qui nonposso far* altro, che copiare nell' Appendice sotto il N. XII.a c. 6r. , alcune particolarità della Vita del Galileo, notatedal Canonico Niccolo Gherardini suo Amico, le quali princi-

pal-

(a) Museo di Piante Rare pag- 88. e Tiiv. 8$. e 86.

(ù) De Motti , nimttlium Tom. li. peg. z;8.

(c) Ragionamenti a c. 115.

(d) Iti primam Fé» primi Libri Canonie Avi ce ti une p. aa. 77. 2IA.e aa 1.

(«1 Por. 3. p I»;

(f) Memorie Aneddote spettanti alla Vita » ed agli Studj di F. PaoloServirà pag. ,67.

(gì Pag. «71.

(b) V. il suo bel Saggio di Storia Letteraria del Sec. XVII./>, 75. e 84.