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Tomo primo.
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corpuscolo laro . Il che non nasce da altro , che da quella conturba -z.f'o»»e , cèe r lumi precisi dell' obietto lucida ne II' occhio , sopra

la Tunica Uvea , i quali non solo conturbano le parti della Uvea ,tocca precisamente da loro, ma commovono e conturbano le parti dellamedesima Uvea a loro continove , adiacenti , e cir con fuse , e così cifanno apparire V obbietto maggiore di quello che apparire doverebbe .Della qual materia il Sig. Mario Guiducci Hobile Fiorentino aveva ,venti anni fono in circa , trattato contro quelli , che non intenden-do bene queste ctfe , introducevano diversi debolezze , e vanissimidiscorsi sopra l'ingrandimento , che fa il Telescopio adoprato intor-no alle Stelle . E que fio fece in due sue Lezioni delle Comete , operaeruditissima , e frutto veramente nobile , e proprio di quello lucidis-simo Intelletto. Nel Tom. IV. della Raccolta d' Autori,che trat-tano del moto dell' Acque , ed. r. di Firenze a c. 213. si ha unaLettera di Mario Guiducci al P. Abate Don Benedetto Castelli , so-pra il Fiume Bisenzio nel Piano di Prato , in data de’ 2 6. Octo-Dre 1Ó30. Altre Opere manoscritte del Guiducci , alla d i lui morterestarono in mano di Giulio suo Fratello, da cui passarono, in-sieme colla Eredità , nella Nobil Famiglia Venturi, come notail Dite. Giovanni Ci nel li, ne’ suoi sbozzi d'Istoria degli Scritto-ri Fiorentini (a), ove registra anche altre erudite Opere di essoMario.

§. XLII. Anche Antonio Santuccì poco sopra nominato ,Astronomo, e Lettor Pub. delle Matematiche nello Studio diPila, che dal Granduca Ferdinando I. era stato dichiarato suoCosmografo, e molto beneficato, ritrovò nel di Lui Figlio Co-simo un Generoso Mecenate. Egli nel ión. pubblicò in Firen-ze in 4. un Trattato nuovo delle Comete , che le sieno prodotte inCielo , e non nella Regione dell' Aria , come alcuni dicono , con Vaggiuntai che la Sfera del Fuoco , e dell' Aria ,' non sì innovino dimoto circolare delle ventiquattrore . La data della sua Dedicato-ria al Granduca, è di Pisa li 20. Maggio lóri. V. il giudizioche dà di quest* Opera Raffael Magiotci (b). La seconda Edi-zione, di questo Trattato, è di Firenze 1Ó19. in 4., ove il San-tucci nella Dedicatoria al medesimo Granduca Cosimo II. di-ce: Conoscendo io apertamente , con mia gran consolazione , che VA. V. Ser. si diletta di molte Scienze, e particolarmente degliStudj Mattonatici , tenendo appreso di Se , per la sua grandezzae generosità d' Animo , Uomini peritissimi in dette facultà ec. Egliscusse anche una Kuova Invenzione di Tavole per sapere le con-

K 2 ginn-

ici) Nel Cod. N. ,9. della Ciaf. 9. dei MSS. della Bìbl. Pub. Magi.

{b) Lettere Inedite d’ Uomini Illustri Tom. il. p. r6o.