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giunzioni della luna col Sole , e tutti gli aspetti che fanno fra diloro. con tutte le Fejle Mobili di qualfivoglia anno proposto , me-diante quel numero che siuoprirà un tiro ai tre Dadi , ovvero unnumero immaginato da tre punti fino in diciatto , la quale Operet-ta , dedicata alia Ser. Granducheisa Cristina di Lorena , si con-serva manoscritta nella Libreria Magliabechiana , CI. zi. Cod. N,4. Similmente di esso Santucci ho una stampa in Rame di gran-dezza di foglio , intitolata : Ruota perpetua , nuovamente ad utilitàcomune poda in luce , nella quale perpetuamente fi trova /’ ora dellevar del Sole , del Mezzogiorno , il far della Luna , e tutti gliaspetti che fa , le Fejle Mobìli , Lettere Domenicali , con Bisesto ,Aureo Numero , Epatta , Ciclo Solare , et Indizione , cominciandodalla nuova Riforma .
§. XLIlI.Da uno dei due Cosmografi Granducali, cioè oda Matteo Neroni, del quale ho parlato nel Regno di Ferdi-nando I. , e che continuava a godere lo stipendio anche di Co-simo IL, o da Antonio Santucci, fu fatto indubitatamente unGlobo Terraqueo, che ha più di sei piedi di Diametro, e daun’indicazione che vi è alle Terre Australi, fi comprende esserposteriore ali' A. 1607. Medesimamente da uno di e Ili pare fi astata fatta una grandissima Sfera Armillare Tolemaica, in cor-rispondenza dei Poli della quale , fono dipinte le Armi del Gran-duca Ferdinando I., aggiuntavi una Tavola Manoscritta dei di-versi usi Astronomici delia medesima Sfera. Ambedue que-ste grandiose Macchine , si conservavano nella Camera delle Ma-tematiche della Real Galleria, ove furono notate nel 1646.anche dal Monconys (a).
§. XL 1 V. Il P. Don Francesco Pifferi da! Monte S. Sa vinoMonaco Camaldolenfe, e Lettore delle Matematiche nello Stu-dio di Siena , di cui ho fatto menzione anche nel Regno diFerdinando 1 ., continuò a farsi onore in questi tempi. NellaBiblioteca del Regio Palazzo de’Pitti, vi erano di suo le dueseguenti Opere Manoscritte, una cioè nel Cod. N. 137. Car-taceo in 4 , col titolo: Traguardo Mobile , Istrumento da collocarepresi0 , e con facilità qualfivoglia Pianta , in qualfivoglia fiio ,messo insieme da Don Francesco Pifferi Monaco e Matematico diSiena , al Serenissimo Cosimo II. de’ Medici Granduca di Toscana.La data della Dedicatoria è de’ 27. Febbraio i6oz. (così trovonotata nel Catalogo di essi Manoscritti, ma Panno' non combi-na col Regno). L’altra Opera forma il Cod. N. 77. Carta-ceo in foglio, col titolo: Euclide volgarizzato dal P. DanFran -
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(a) Premier Voyige d' Italie f ig. lar.