Band 
Tomo primo.
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sitissime in Teologia , e in altre Scienze, il Libro del Sig. Galileosopra il Sistema Copernicano del Moto della Terra, perché'si confi,derafse, se si sofie potuto far di meno di consegnarlo al S. Off zio :ma che in fine dopo le suddette diligenze , era flato giudicato nondoverf in conto alcuno lasciarlo correre , senza un dilipente esamedella medesima S Inquisizione, la quale poi giudicherebbe quel chese ne dovesse fare ; che io ricevessi tutto queflo in segno del paternoaffetto 5 con che S. S. ama /’ A. S, , alla quale S. B. ne impone-va il segreto , sottoponendola agli ordini del medesimo S. Off zioin quefla parte , a' quali anche sottoponeva la persona mia, per nonse ne dover parlare , né notificare ad alcuno, senza incorrere nellesòlite Censure .^Io ricevei quefl' Ambasciata con quel travaglio d }animo , che VS. Illuflriss, può presupporsi, e replicai che a S. A,era per parere frano , cioè dopo l’ approvazione di questa S. Sede,si dovesse sottoporre ali arbitrio del S. Off zio un Libro , jlato giàricevuto e permesso di stamparsi dal Maestro del Sacro Palazzo ,e che io avrei pur desiderato , che 8. B. si fosse disposta a concedereal Sig. Galileo le difese in qualche maniera, come n' avevo di giàinstantemente supplicato. Mi rispose il Sig. Beneff di non esser in-firmato più che tanto di questa materia, e di non saper molto chemi replicare ; ma per quel che aveva udito ragionare da S. S. nelricever /’ Ordine, gli pareva di potermi dire, che non era la primavolta, che altri Libri, stati di già approvati dalle Inquisizioni ,sosterò flati poi qui refusati e proibiti, perché s' era fatto moltevolte. Dipoi, che il S. Ojfzio non è solito di udire^ come io dice-vo , a difesa propria; nondimeno replicai al detto capa-, che sorsei Libri, de' quali egli intendeva , erano stati approvati da Inqui-sitori d’ altri Stati di Principi, e fuori dì Roma, ma che qui sitratta d’approvazione fatta in Roma, con la partecipazione delproprio Maestro del Stero Palazzo, e d'altri ancora saputi da S.B. medesima. Ma egli tornò a dirmi, che era pur manco male,dove si vedeva cbe la Religione poteste patire detrimento, ovviareuna volta, che trascurando per le ragioni eh' io dicevo , metter * apericolo il Cristianésimo di qualche opinione sinistra , e che la S. S.gli avea detto di credere , che in trattarsi di Dogmi particolari,S. A. si contenterebbe , deposto ogni rispetto, e ogni assetto verso ilsuo Matematico, di concorrere ancb' Ella a riparare a ogni pericolodel Cattolicismo , replicandomi che S. B. aveva voluto proceder conquesti termini di significazione, perché Ella sapesse la risoluzionefiata presa dalla Congregazione, in segno di buona corrispondenza,ed osservanza verso ti suo S'reniss. Home. Io lo pregai di baciate-ne umilmente il Piede alla S. S. } e tu' esibii di rappresentare i Co-man-