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Cristiano Vurstisio di Roltochj il quale in Venezia vi fece so-pra alcune Lezioni, in un’Accademia (a). Nè in questa primaEdizione del Dialogo del Galileo, e neppure.nella ristampa diNapoli 1710. sebbene colla falsa data di Firenze, non vedouna Canzone del Dottor’Jacopo Cicognini in lode dell’Opera,la quale ho fra i miei Libri, stampata a parte dal medesimoStampatore Landini. Perciò sembrandomi ella rara, e facile aperdersi affatto , ho stimato bene di copiarla nell’ Appendice aquesta Parte al N. XV.
§. Vili. La pubblicazione del Dialogo del Galileo, fu con-siderata’in Roma come un grande attentato, e delitto, massi-me per la contravvenzione al Decreto de’25. Febbraio ióió.,con che si venne ad accendere un gran fuoco contro di lui.Non ostante che Papa Urbano Vili. per se medesimo stimassemolto il Galileo, lo avesse molto lodato nelle sue Poesie Lati-ne fatte nel 1620. da Cardinale (b ), lo avesse accolto co»somma Benignità P A. 1624. quando egli andò a posta a Romaper inchinarsegli, ed al suo ritorno a Firenze lo avesse ricol-mato di lodi, nel Breve Responsivo al Granduca Ferdinandodegli 8. Giugno 1624. (r). Ciò non ostante, dico, fu tale la forradella Persecuzione, che il Dialogo del Galileo fu severamenteesaminato da una Deputazione fatta apposta dal Papa, che civien’ accennata dalle Lettere dell’ Ambasciator Niccolini de'15. e 22. Agosto 1652. del 5. e 11. Settembre (d), e poi cen-surato dalla Sagra Congregazione del S. Ufizio . Ciò appariscespecificatamente nella seguente Lettera dello stesso AmbasciatorFrancesco Niccolini, scritta ne’18. Settembre 1 6$z. al Segre-tario di Stato Balì Gioii (e). Mandò da me , tre giorni sono ,Sua Santità il Sig. Pietro Benejjì uno di suoi Segretari , e mi sesignificare cbe in segno della stima , che Sua Beatitudine professaverso la Persona del Sereniamo Nostro Signore , avea fuor del solitevoluto eh' io sapesti, che S. S. non poteva far di meno di non Con-segnare alla Congregazione della Santa Inquisizione , dopo di averin riguardo della premura , che vi mostra S. A. , anche insolitamen-te , fittolo esattamente , e maturamente considerare a parola per pa-rola, da una Congregazione particolare di Persone dottissime , e ver-
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ia) V. Galileo Dialogo de’due Massimi Sistemi pag. ni.
( 6 ) V. nei principio del Voi. /. d’ Opere del Galileo Ed. di Bolo-gna 1656.
(c) Lettere Inedite d' Uomini Illustri Tom. I. a c. 59. e Tom. II. /•r86. e 198. Frisi Elog. del Galli. p. 5<5.
(d) Lettere Inedite d’Uomini Illustri Tom. II. p. 17*. e sig.
(e) Ivi Tom. I. a c. 65.