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Tomo primo.
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Gtt-C »24

guanto ho inteso dire, un Dottissimo Viaggiatore} il quale pas-sando per Firenze, ebbe dei lunghi congressi Lctterarj con lui,ardì, con temerità, ed impertinenza non scusabile, di lampareche il Viviam era un Uomo Dottissimo, mais il ne croit pusf immortaliti de V Ame , senza pensare che una simile Calunnia,poteva esser la rovina di quel Valentuomo. Anche Baldassar Mon-conys(<*) ci dice nel di 6. Novembre 1646.: je sur me promeneravec le Sieur Viviam , qui a tté troìs ans uvee M. Galile'e . Il medit fon opinion du Soleil , qu il croioit une Etoille fixe , la necefjìtéde toutes eboses , la nullité du Mal , la participation de /' AmeUniverfelle , la conservation de toutes chofes . Si trovava adunquecostretto il Viviani a lavorare alla sordina , e sul ragionevoletimore di qualche perquisizione, teneva nascosti entro ad unaBuca da Grano di Casa sua tutti gli scritti del Galileo , e deisuoi Discepoli, e Corrispondenti, ed ivi sono stati fino ai nostrigiorni, anche dopo passata la Casa, per Eredità, nell’ Aba-te Jacopo Panzanini di Lui Nipote per Sorella, e Successorenella Cattedra di Matematica nello Studio Fiorentino (da cuiio presi gli Elementi di Euclide) e da questi in due suoi Nipoti.

§. XVI. Dopo la morte di esso Abate Jacopo, che legninel 1737-, qualcheduno, non so bene chi ti fosse, di tanto intanto apriva quella Buca da Grano, dissotterrava un fascio diScritture del Galileo, e le portava a vendere a peso al CiociPizzicagnolo in Mercato. Accadde nella Primavera del 1739.,che il Celebre Dottor Gio. Lami, secondo il suo solito, andòcon varj Amici a desinare in una sua Villa, cioè ali’Osteria delPonte alle Mosse, e passando di Mercato, suggerì al Sig. Gio.Batista Nel li, dipoi Cavaliere e Senatore , che sarebbe statobene il comprare dal Cioci Pizzicagnolo della Mortadella,che aveva il credito d’essere migliore di qualunque altra. Difatto entrarono in Bottega, ed il Sig. Senatore si fece affettaredue lirate di Mortadella, e si messe P involto nel Cappello.Giunti ali’Osteria, chiesero un piatto per distendetela, edin tale occasione il Sig. Senatore si accorse, che il foglio colquale il Cioci glie Paveva rinvolta, era una Lettera del Ga-lileo. Lo disunse alla meglio con una Salvietta, lo ripiegò,e se lo messe in tasca, senza dir nulla al Lami; e la sera tor-nati in Città , e licenziatosi da esso, volò alla Bottega del Cio-ci , dal quale seppe che un Servitore da lui non conosciuto , ditanto in tanto gli portava a vendere un fascio di simili Scr ttu-te. Ricomprò adunque quelle che restavano in mano del Ciò.

(a) Premier Voyage d'Italie />. r6o.

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