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Operi ( trattone lo sgraziato Dialogo ) in un Volume : questo mipiacerebbe talmente , che benché io sìa sterno che tal Libro arebbegrande spaccio , non si trovando alle Librerie più nessuna delle mieÒpere , ed avendo continue chieste, lo mi contenterei ( per facili-lar' il Hegozio ) di obbligarmi a comperarne cento, o pin Copie ,oltre a quelle , che alla cortesia di detti Sigg. piacesse di donarmi,e purché si faceste un Magnifico Volume in foglio , non recuserciqualsivoglia altra iurldica spesa, conforme alla sincerità degli Ani-mi Olandesi, celebri sopra tutte le altre Razioni nella realtà : peròla E. V R., se è anco a tempo , tratti pure col Sig. Lodovico E !-zcvirio , e vegga di serrare il partito , che io non sarò renitente aconcorrere a quello che ai medesimi Sigg. Elzeviri paresse ragio-nevole. Otto giorni fa mi fu mandato di Parigi il Fronte svizio , chequi le mando alligato , acciò lo vegga , e lo mostri al Sig. Elzc-virio , che volentieri mi distc che arebbe veduto il primo soglie dellamedesima Operetta, che mi pervenne tre mesi sono , ma un Amicome lo tolse , con intenzione di procurar di farne venire alcune Co-pie intere. Io gusterei che il Sig. Lodovico ne facesse venire buon■numero a Venezia , e poi di costì qua, a confusione dei miei nemiciCalunniatori. Dai Contesti di queste Lettere si comprende , cheil Galileo non si era ributtato da tutta P Astronomia , benchéne fosse restato scotto ; ma insieme si rivolle agli studj dellaMeccanica, che aveva sempre trovati tranquilli e liberi, e chenon erano meno proporzionati ali’ estensione e superiorità delluo genio. Frutto adunque delle sue Applicazioni negli ultimianni, e nella sua Relegazione in Bellosguardo, ed in Arcetri,sono il Trattato sulla Meccanica ampliato e perfezionato, checomparve alla luce nel 1634., e * Di/co^, e Dimostrazioni in-torno a due nuove Scienze attenenti alla Meccanica, e i Movimentilocali, con un ’ Appendice del Centro di Gravità di alcuni Solidi , chefurono stampati nel 16^8. in Leida, dedicati al Conte di Noailles;il pregio delle quali Opere ci vien messo in Vista dal Chiar.Sig. Abate Paolo Frisi (a). Nella Dedicatoria di essi Discorsi^ indata d’ Arcetri li 6 . Marzo 1-38., cioè ab Inc. che a Stil Co-mune torna 1639. ), dice il Galileo al Conte di Noailles, cheaveva procurato che si stampassero, non ostante che , com' Ellasa, confuso , e sbigottito dai mal fortunati successi di altre mie Ope-re , avendo meco medesimo determinato di non esporre in pubblico ,mai più, alcuna delle mie fatiche, ma solo, acciò del tutto nonresiastero sepolte, essendomi persuaso di lasciare Copia Manoscritta ,in luogo cospicuo, almeno a molti intelligenti } delle materie dame
trat -
(u) Eicg- del Galileo />. C8.