Band 
Tomo primo.
Seite
251
JPEG-Download
 

3-H».

Luglio , ? i* Agosto stili' i/le/ia ora del mezzogiorno; e che intanto S, A,avrebbe /limato bene , che pigliando riposo dalle Ajlronomiche con-templazioni , fossimo andati a desinare. 1 / Avvocato Filippo Bai-dinucci ( Hotizie de ’ Professori del Disegnò , Src. K L 7 r<* di diac-cio del Bianco pag. 319. ) ci ha notato, che Lire' ali’ An. 1642.il Granduca volle far ritrarre al naturale > coll' aiuto d’ un grandee perfetto Occhiale del Galileo, il gran Pianeta della Luna»e ne diede 1 ' i.ncumbenza a varj spiritosi Pittori, senza che unodoveste vedere 1 ' operazione dell’altro, e tra questi uno fu Lac-cio del Bianco.

§. LKKIX. Così I’ Eccelsa mente del Granduca, per risto-ro dalle applicazioni al Governo degli Stati , di tanto in tan-to , nobilmente si divertiva colle Osservazioni Celesti, e som-mo piacere risentiva dalle ovvie riflessioni, e fecondissimeconseguenze, che ne derivano, e le quali squarciato 1* anticoScolastico Sipario,scoprivano un nuovo maestoso Teatro di Cosmo-logia . Ma non per questo Egli disprezzava la Fisica Particolare,e Terrestre, nè la diligente contemplazione dei tanti Oggettimaravigliosi , che ella da ogni parte ci propone ; anziché cor»uguale avidità, e sodisfazione, si applicava ali’Osservazionedei Corpi Organici, non solamente in quanto alla loro figuraesterna, ed alle qualità che si presentano ai nostri sensi, maper mezzo di accurate dissezioni, ed analisi che ne faceva fare,volle comprendere l'interna struttura, e le ragioni meccanichedelle loro proprietà ed operazioni. Perciò gradiva di avere ap-presso di se Naturalisti, ed Anatomici valentissimi, che animatidalle sue Benignissime dimostrazioni di stima, e dai suoi gene-rosi Stipendi, si occupassero nelle Osservazioni delle Cose Na-turali . In questa guisa gli riuscì di formare un buon numero diFisici, ed Anatomici sommi, i quali hanno fatto grand'onorealla di Lui Protezione e Munificenza, ed hanno illuminato no»solamente la Toscana , ma 1 ’ Europa tutta .

§. LXXX. Uno di essi più favoriti Filosofi della Corte diFerdinando, anzi dei più degni del suo favore, e de’più ado-prati da Lui nei suoi geniali Studj, fu Francesco Redi tuo Ar-chiatro, a cui molto deve la Buona Fisica, e moltissimo la Me-dicina Toscana. Egli era dotato di una sagacità grande per in-dagare ì Misteri della Natura , aveva una chiarezza, e felicitàinvidiabile n e 11 * esprimere le lue idee, e possedeva 1* accortez-za necessaria per figurare nelle Corti, ma unita ad una probitàsingolare, e ad un animo sommamente benefico. Godè eglipertanto costantemente la stima universale, e la buona Grazia

li 2 del