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Tomo primo.
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356
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HU-L Z56

Za. del Termometro j eh; chiama Organa Vitrea malo ornine a San-(torio S Vittorio olim fabrefatta , ut temperamela diflingueret . vo-lendo così anche togliere al Galileo P onore dell’Invenzione delTermometro coll' Acquarzente » diverso dal Saporiano . QuestoCapitolo è tutto intiero una Satira inconcludente contro il Ga-lileo (a), ma insieme una grolla tara al merito, che per altreragioni, il Nardi si è acquistato nella Fisica. Aviamo di suoun'altr 1 Opera intitolata: De Rore , dìfquifitio Pby/tca : Florentiae1642. in 4. dedicata alla Serenissima Granduchessa Vittoria dellaRovere. Ivi tratta molte curiose questioni , circ’alla Natura edifferenze della Rugiada, del Miele, della Manna, dell’EIeo-melijdel Zucchero , della Ruggine ec., con grand’erudizione ,ma con teorie un poco rancide. A c. 120. descrive il Processòd’un supposto Oro Potabile, che faceva un Chimico famoso diFirenze, e la chiamava Tintura Solir. A c. 14Ò. descrive laManna di Polonia, e dice: Haec babai , quae de eximio MeteoroBoreali narraron , oculataque fide experirer ], beneficenti#, atque ope-ra Lili Clarii ( del Chiaro) Nobilis Fiorentini.

Si può ridurre a questa Gialle , anche un’ altra Opera delNardi, pubblicata con questo titolo: T. Lucretii Cari de ReminNatura Libri jex , una cum paraphrafiica explanatione , ac ani-madverfionibus Io. Nardii Fiorentini : Florentiae Typis AmatoriaMafiae Forolivienf. 1647• 4 - La Dedicatoria ali’ Fletter Mas-similiano di Baviera, è in data Florentiae Kal. Maii 1647- Allapag. 268. dice che era Oriundo di Montepulciano, ed era statoper sei Anni Convittore nel Collegio Ricci di Pisa, fondato dalCardin. Gio. Ricci per i Montepulcianesi. Il Cemento del Li-bro sesto lo dedica a Monsignor Baldo Baldi, e dice : Multame fexXgenarium circimven'mnt incomtnoda , ejfaetae vires , dulia

valetudo , domefiicae Curae, Liber or um educatio - quod Jupcrefi

Odi , laboriofijjìmo ■ omniumque miserrimo debetur negocio , querelanempe iacentìum , atque obtrsttantium : Ham quae rerwu inìquijjt-mx conditio e fi , prospera omnia fibi vendicant , adverja uni impu-tantur; si vede che il Mondo è stato sempre il medesimo! In fine viè una Erudita Dissertazione sulle Antichità Egizziane, e soprai Riti Funerali di quel Popolo, e sopra le Mumie;e vi descri-ve e rappresenta in Rame molte di esse Antichità, che conser-vava nel suo Museo, o erano nella Galleria del Granduca , co-me accennai anche trattando della Real Galleria. Nota peraltro Antonio Magliabechi, in certe sue Schede appartenentialla Storia degli Scrittori Fiorentini, in proposito di questo Co-me nto

fa) V- «nche nel Cagitolo aj. a c. 6 8«