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•mento del Nitrii : V Erudi ti sir. Tanaquil Fabro> non mi sovvienese nella Dedicatoria , o nella Prefazione del suo Luerezio , ne parlacon disprezzo. Giovanni Ciucili poi nella sua Toscana Lettera -ta (a ), registrando esso Luerezio del Nardi, soggiugne : Nellaqual fatica , per quanto idi lui Figliuoli affermarono , nel? ultimanotte di sua Vita non aveva anche lasciato d'impiegar la penna , etravagliar sopra di essa , la quale su da loro poi impressa . Fu cu --viosiflìmo dèli' Anticaglie , e delle Pitture , delle quali aveva meshinsieme una bella Galleria. Morì scrivendo nel 1654.
§. CL - I. Nel Cod. N. 34. della Ciaf. 12. dei Manoscritti dellaBiblioteca Pubblica Magliabechiana, ti trova copiata, di manodel Canonico Anr. Maria Biscioni, una Dissertazione o Letterasopra la Luce, senza nome dell’Autore, e mancante di data»indirizzata ad un tal Sig. Lorenzo . Dopo questa il Biscioni hacopiato una Lettera di Lorenzo Bellini, contenente alcune sueOsservazioni Zoototniche fatte nel 1604. » me riportata so-pra a car. 2S7. Quindi io no sò decidere se anche questa Dis-sertazione possa essere del Bellini, e diretta al Conte LorenzoMagalotti, o diretta da altri ad e sto Lorenzo Bellini; e sicco-me mi è parsa degna della pubblica luce, per far vedere i ra-pidi e felici progressi, che faceva la buona Filosofia in Tosca-na, la ricopierò nel!’ Appendice al Num» XLII. a c. 290.
§. CLII. Appartengono a questo Regno le seguenti Opere Fi-losofiche, o buone, o cattive che si sieno►
Magijlri Gherardi Baldii , Ordinis Servar uni , in Pisano LjcaeoS. Theologiae Prof Puh. Kerum Attualitas ex Ordine ad motum ,Physica Disqusitio geminis dijlintta libris , ad Serenisi. Magn.Etrur. Principem . Pisis 1634. in 4. II. Eiufdem Rerum Attualitas( ad prirnam materiata contratta ) Flor. 1642. in 4. Di esso P.Baldi fa menzione il Conte Giammaria Mazzuchelli (b).
Vincentii Gratin Pbilosophi , ac Tbeologi Flor. de Kerum Na-titi'aliam Principis Libri 6. ad Urbanum Vili. P. M. Florentiae eTypogr. Zenobii Pignonii 1619. Questi fu uno dei tanti Contra-dittori del Galileo. Egli nell’avviso al Lettore, così magnificale sue Opere Cum mortalibus ingenitum sit ormila cognosccndi de-sideriam , eiusqus cornei ìndagatio sabjequatur , cumque Kerum Na-ta saliam cognoscendarum studiam coelitus in me ìmmiffum fuerit , Na-turala» Pbilofopbiam poene vetusiate collabentem renovavi , eamquevìginti libris conscripsi jed in presentia deKerum Naturallum PrincipisLibros sexsalummodo vobis proponere conjlitui , quibus siunnuerìtis y
brevi
U) Coi. N. 66. della Ciaf. 9 . dei MSS. della Bib!, Pubi. Ma«!..
(ij Scrittori d’Italia Vel. II. Par. I. pag. i rS,