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Tomo primo.
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varsi, a consolazione e de' Padroni , e de-' suo! Servitóri ec. In al-tra de’ 16. Novembre detto : Passai /’ Officio che VS. mi ordinò conla sua del 27. con questo Serenissimo Principe , che gradendolo es-tremamente , mi confermò il sentimento.che aveva avuto , di non averlapotuta vedere prima del suo ritorno in qua : e per dare a VS. unsicuro contrassegno del favoritissimo Assetto dell' A. S ., basterà dirleche continuamente (ludia le sue Opere ec. In altra del 1. Settem-bre 1Ò40 : Con questo Serenissimo Principe non occorre mendicar' oc-casioni dì far memoria di Vv ., perche colla solita filma del suo me-rito , speso me ne tien discorso ec. Finalmente in altra de’5. No-vembre 1^41. : Veramente la prontezza del Sig. Liceti alletta lacuriosità dt vedere le sue risposte , e questo Serenissimo Principe inparticolare confessa , che bisogna che sieno sopra l immaginazione diqualunque ingegno , mentre al Discorsa di Lei par di rimanere in-teramente appagato. Mi rallegro poi infinitamente , che le sue in-disposizioni ammettano il sollievo delle solite Speculazioni ec. S’ in-tende qui il grosso Libro in quarto, che Fortunio Licelo , alloraLettore Sopraordinario di Filatoti.! nei 1 * Università di Bologna ,pubblicò l'Anno 1642. colle Stampe d’Udine, intitolato DeLunae subobscura Luce prope ConiunClìonet , & in Jiclipsibus obser-vata> Libri tret , dedicato al Principe Leopoldo medesimo, acui mentre si trovava in Pisa , il Galileo aveva indirizzato la suaLettera o Dissertazione, in proposito di quanto discorre l' Eccellentisr.Fortunio Liceti , sopra il Candor Lunare , nel cinquantesimo Capi-tolo del suo Liteotsoro ( a) in data d' Arcetri /’ ultimo Marzo 1640.

Una maggiore, e più luminosa riprova della stima , che ilGiovinetto Principe faceva del Galileo, ce la da Vincenzio Vi-viam nel suo Racconto Isterico intorno alla Vita del Galileo , in-dirizzato al medesimo Principe Leopoldo. Ma non potendo , eglidice, registrar qui tutti i segni di benevolenza , e dì stima , co'quali su questi sempre gradito , ed ammirato da' Grandi , epilogandotutte le di lui glorie in quest' unica , e singolare , sovvenga ali'A. V. che negli 6. di Settembre lófS ., aggravato egli da Malat-tia nella sua abitazione di Firenze , Riflesso Serenissimo Granducadi To 'can i Ho/tro Principe Dominante , insieme con V. A. S. etposta and) a visitarlo sino a Letto , porgendogli soavissimi rinfreschi ,e riparativi , con dimorarvi sopr a due orp, gustando come Sapien-t issi mo Principe , di coltivar le sue Hobili e Curiose Speculazioni conla conferenza , e col discorso del suo Primario Filosofo : esempio invero dì singolare affezione verso un proprio Vassallo , pel quale nonTom. I. Par. 111 . A a a men

(a) Stampata nel Tom. Il dell’Opere del Galileo il» Bologna, e diprima pubblicata anche nel medesimo Libro del Liceti.