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Tomo primo.
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cî mette in vista una bella Esperienza di Candido del Buono, difar’alzare, cioè divenir più leggiero, un Piattino d’ una Bilan-cia da Saggiatori, col solo accostargli un ferro rovente, e ra-refare l* Aria che lo circonda , e foggiugne .* rationem huiur ad-mirabilis efssfâus butte excogitavi , & Amico petenti reddidi , eam-que communi cavi Societati Doflifsimorum Virorum , a Se reni ss. &Eminenti ss. Cardinali Leopoldo Mediceo eresiam , quatti deiticepsmere Italico Academiam Experimentalem Medtceatn vocabo &c. So-prattutto è memorabile una Macchina, che egli inventò peralzare, e maneggiare un lunghissimo Telescopio del Campani,della quale feci menzione anche nel Regno di Ferdinando II.

'Z car. 241. trattando delle Osservazioni Celesti fatte dal Gran-duca. Di elsa Macchina il Principe Leopoldo nel i66t. ne mandòil Disegno ad Ifmael Bullialdo («). Il Conte Lorenzo Magalottine’i( 5 . Dicembre 1664 ., scrivendo ad Ottavio Falconieri (b) glidice: Vi ringrazio della Copia inviatami delle Lettere di Monfig.Auzout ( ali’ Ab. di S. Nicola^ ) ,. nelle quali però non ritrovoesplicitamente cb' ei s' arroghi l invenzione dell' Arcicanna diCandido del Buono. Dubito bene , cb'ei voglia attribuirsela , perquel piccino eh' ei dà alla mano in principio della prima Lettera , dovedice di. secco in sécco , che crede , che per via di qualche suo Ami-co sìa arrivato a Roma , 0 a Firenze qualche barlume di questa suaInvenzione . Ma egli fa male a dire d' averla inventata due Anniaddietro ; perche il furto sarà facile a scoprirst , avendo il Sig. Prin-cipe Leopoldo mandati i Disegni a Roma al Padre Fabbri , e adEustachìo ( Divini ), ed ali'TJgenio in Olanda verso la fine dell66o. Se voi' però aveste qualche sicuro riscontro , che questa diCandido sìa l invenzione , che s' attribuisce quest' Uomo , mi farestegran piacere a parteciparmelo . Fra i Disegni di Macchine permaneggiare, ed alzare Canocchiali lunghissimi', che trovai stalleScritture dell* Accademia del Cimento, ve n‘erano due poco va-rianti fra di loro, che io credo essere di Candido, e AntonMaria del Buono , colle spiegazioni dei pezzi che compongonoesse Macchine. Di essi Disegni, ne darò la Copia nel T. 11 . nellaTav. IX. , e le Spiegazioni le riporterò nel medesimo Tomoal Num. Vili., in fine della Racc. III. Esso Candido del Buononel 1 661. trovavasi in Roma, donde nel dì 14. Aprile scrisse,stalle altre cose, al Principe Leopoldo (c): Ho fatto alcune po-che visite , ma non quella del P. Fabri , che. come Penitenziere di

S. Pie-

. (a) Lettere Inedite d’Uomini Illustri Tarn». I. a. c. 207.

(£) Lettere F?mili»ri Voi. /. a c. 100^

' (f ì Lettere Inedite d.’ Uomini Illustri Tot»* IL pag. 157.