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Tomo primo.
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S. Pietro , è JLito in quello tempo affai occupato . Pio goduto btttpiù volte la dolce conversazione del buono e dotto Sig. Michelan-giolo Ricci , che merce della BenigniJJìma di V. A. che io gli pre-sentai , e non per altro , penso io , mi vede speso e volentieri : anziquest' istesia sera era venuto qui da me a Palazzo , per dare un ’occhiata a Venere , con un Occhiale che io ci ho condotto di brac-cia ii., ma la Crasf zie dell’ Aria ( che mi pare predomini la serae la mattina quasi sempre) non ce /’ ha permesso ; staremo vedendose ce lo permetterà per il dì 21. , e zi. stante . Detto Sig . Michel *Angelo mi condisse dal Divini , ed avemmo samigliarissimi discorsie trattamenti , nei quali riconobbi che l' Occhiale di braccia l8. delSerenisi. Granduca , non è altrimenti suo , ma del valoroso To r rie e Ili ,non avendone Eu/lachio fatto che uno di tal lunghezza , e senza.

provarlo , lo vendè subito ad un Oltramontano che di qui partiva - »

In avvenire ni ingegnerò se poso procacciare qualche casetta o d rinvenzione , o di speculazione , di servizio e gufo di V. A. S. e-dell’ Accademia , conforme è il sommo mio destderio , e così farà sem-pre per tutto dove io mi ritroverò. In altra poi de* 2. Ottobredel medesimo Anno (a) dice: Invio a V. A.. S. per maggiorscurezza e sollecitudine , il Disegno dell' Arde aiuta , chiestomi dalSig. Lorenzo Magalotti per l' Accademia : in esso ho rassettato qual -cosetta , che renderà più facilità del già fatto . Eustachio Divini hafatto un' Occhiale di 45. palmi pel Sig. CardinalChigi , asiai buono ,ma la Canna è stata lavorata con gran pulizia , e diligenza dalloSpazzino di S. Pietro , cioè da quello che pulisce le Medaglie An-tiche , Uomo molto manieroso. La detta Canna è di Faggio , copertadi foglio , pesa 20. libbre , ed è di 9. pezzi : sta asiai diritta e to-si a , ma però non credo deroghi a' vantaggi della nostra Arcicanna 4perché questa fi potrà allungare sempre più di quella , starà più re-sìstente j e per tutti i Paesi fi troverà chi la saprà fabbricare ; chequesti dice , che se ne dovesse fare un’ altra , forse non ci fi am-metterebbe . Il detto Occhiale mi pareva che mostrasse Saturno , comequello di 17. braccia del Sereniss. Granduca , e non apparisse che-abbia mutato la figura di due Anni fà . La nuova Stella del Collodella Balena , in Roma per anche non e stata veduta , con le dili-genze fatte . Il Conte Lorenzo Magalotti scrivendo al medesimo'Principe , di Firenze nel 17. Settembre 1660. (b) gli dice : Ssproseguiscono intanto diligentemente le Osservazioni di Saturno , rci siamo applicati a formare la proporzione de’ due Diametri de IL*Ellisse , e della. Palla,. Ci siamo vasi del modo istessa } che. prepone

? Ugo-la) h i pag. is&.

(fr), Ivi pag, 38,