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Tomo terzo.
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Llb. ii. aggiugne : Scorodotis eretica bue reserenda Ce . n j. lilaest quam in Uva videbam , Aliti odore. Al Cap. 35. del Lib. 12.nota : Hodie vistar Fiorentine vìvax multis annìs , radice Tuberosasuper jìes , ramìs fiperioribus magie expanfis , florìbus & fallii mino-ribus. asperioribus . Aliata est tìordeaa sub nomine Helìotropii nondecripti , radice tuberosa . liam Fabìus Calunnia dejcribit : Questisono i Tartufi bianchi ,0 Tartufi di Canna. In fine aggiugne: Abineunte aetate R.ei Herbartae studio mirifice raptus fui , eaque occa-sione in magno tsto Nat unse volutine evolvendo , non parum fiudii &dilige.it/ae posti. Ad e uni etìam finem H ortulum quemdam priva-timi infittiti , ut studiam ìllud magli ex coler etti , & meo genio fatis-jacereta > Stirpiumque ordìnem quaererem &c.

Nella Biblioteca del Re di Francia, conforme ci fa sapere ilP. Filippo Labile (a), si conserva un Codice Manoscritto intitolato:Zenobìi Pacini Fiorentini Aromatarìi Plansarum Icones .

H. LX. Ho veduta copiata nel Cod. N. 6;. della Ciaf. i$. de*Manoscritti della Magliabechuna , una Lettera latina di due foglide Cìnae Radicis facultatibus , di un certo Dott, Riccardo Raffaelli,scritta ex Plebe S. Stepbani d. za. Februarìi idi 3. dalla quale sivede che aveva altrove scritto Symmetram effe in aBìvìs qualitati-bus Citiam , a! che un tale, di cui non mette il nome , si era op-posto , ed aveva sostenuto che la Cina è calida e resecante. Il Raf-faelli colia presente Lettera apologetica difende la sua prima propo-sizione , e combatte quella del suo Avversario , il quale aveva fiutoanche una Scrittura sopra il Sallafras , e voleva discorrere de Pesti-lentis Febris Natura .

K. LXI. Nella Libreria di Benedetto Coletti Zecchiere , veddimolti anni sono un L bretto originale in quarto, di carte 35. inti-tolato : Compendio delle mirabili virtù dell' Erba detta Tabaco , folasenza alcuno ingrediente , et sua mirabile virtù , stata trasportatadati India Occidentale in Spagna , dipoi in Toscana, dove infino adoggi è chiamata Erba Tornabuona , raccolto da Michelagnolo di MeffiBaccio B/tnd.nedi , da più Autori che ne hanno scritto , et per relazio-ne avuta da molti Forestieri , per fperienzia fatta , scritta in 24. Ca-pitoli , e sua Tavola . La Dedicatoria al Granduca è in data del dì 1,Novembre 1615. e dice 1 ’Autore, che questa Pianta fu in Toscanacondotta da un Fiorentino de' Tornabuoni, cioè da Monsignor Nic-colò Tornabuoni, come accennai nel Regno del Granduca France-sco I. Nel Codice poi N. 44. della Classe 8. dei Manoscritti dellaBibhot. Pub. Magliabechiana a c. 46. si legge una Relazione di Au-to-

(c) Nova B'tbltotheca Manufcrìptorum Lîârorum pag, 271.