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to re Anonimo, delle Virtù dell' Erba 7 abacco , detta da mi Torna-bona , la quale non saprei dire se sia la medesima di quella del Ban-dii) eli i , non ne avendo potuto si)re il confronto .
§. LXII. A questi tempi pare che vada ridotto un Libretto ,stampato in Firenze nel 1613. nella Stamperia di Bartol. Sermartellie Fratelli in 4., intitolato Modo di fare il Vino alla Franzese , fie-tondo l'ufo de’ migliori paesi di Francia , di eui ne fu fatta altraedizione nel 1628. nella medesima Stamperia, e del quale feci men-zione anche nel Regno del Granduca Ferdinando I. , come Opera diNiccolò Capponi.
H. LXIII. Anche il celebre Matematico P. D. Benedetto Castelli, sivolle distinguere in questa parte di sapere, col Discorso del modo diconservare i Grani , che si trova stampato fra i suoi Opuscoli Filosofici .
LXIV. Non va passato sotto silenzio, che o nei primi annidi Cosimo IL , o negli ultimi di Ferdinando I. , fu per la prima vol-ta messo in pratica in Firenze V artifizio delie Stufe, per custodire efar vegetare sollecitamente le Piante, ed eccone il sicuro riscontro,che ce ne da Giovanni Nardi nel suo libro de Igne subterraneo cap.24. pag. 7 3. Memìni ditta efsern ephoebus , pluries me obfervase Ve-ti et uni quemdam , qui Fiorentine in Veterì Emporio venales expone-bat Vernos quoslibet Flores , vel quolibet anni tempore . Tali veroutebatur artificioFornaculam medio in Co erniario extruxerat , a quaderivabat calorem , tuborum miniserie . Re (da tendebant hi , nulluf-que patebat calori exitus , praeterquam superiori canalis in parte ,ubi neque infrequens , ncque fortuitus . Hunc reser ab at , flatimque va-fie ilio , in qua Planta , obflruebat, rimafque luto vpplebat ; bine fia-tis borii vas loco dimovebat , ac te pentì aqua irrorabat. Sic invitaBruma , vernabant iìlic Flores ; neque dissimili indtiflria Horaeos ,atque Oporìnos pollicebatur Frullin , fi quis prò labore , & expenfisargentimi eregaset . Non dubito quin & haec praeflaturus fuiffét ;nani Bufici circumdiSd arbori Fossa , eaque vivae Calcis glebis exple-ta , irrorant , terraque operculant : quo artificio cogunt Arborem ,vel sub Dio , longe praecoces edere Fruflus .
H. LXV. Il Dottissimo Tommaso Dempstero da Murensk, No-bile Scozzese di sopra rammentato , benché stato Professore Pubb. aTornai, a Tolosa, a Parigi, indi dal 1616. al 1619. Lettore delie Pan-dette nell' Università di Pisa e di poi in quella di Bologna » ed occupa-to in Opere d’Antiquaria , e di varia Erudizione , per le quali siassicurò un’ eterna fama , si dilettò anche degli studj d’ Istoria Na-turale , e specialmente di Zoologia ; e si prese la pena di distendereF Istoria dei Quadrupedi Bisulci, o sia del Piè sesto, dalle Schede e
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