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faceva fare nel x 6x8. Esso pure ci nota, che nel medesimo anno 1618*nel Real Giardino delle Staile erano molte belle Piante di Cedri f cre-do Cedrati ) ; e che nel Giardino dei Marchese Salvia ti ( presso laPorta a Pinti ) erano molti bei Vasi d’ Agrumi ; dal che si vede chein questi tempi si andavano augumentando le delizie de’ Giardini.
Anche, il Lusso dei Vini Scelti già si era introdotto ; e ci notail Tinghi,, che in un Desinare dato per suo divertimento dal Gran-duca convalescente, ad una scelta di Mangiatori e Bevitori famosis-simi, i Vini furono : Vino di Chianti Vecchio, Vino di Chianti fat-to alla Francese, Vino Chiaretto di Francia, Trebbiano di Castello,Verdea , e Vernaccia di S. Gemignano. Nota in oltre che esso Prin-cipe nel Luglio del x6x6. mandò a Venezia al Nunzio Grimani, fravarj altri Regali, quattro casse di Verdea stata nel Diaccio , ma nonintendo che cosa voglia dire con questa espressione. Finalmente hanotato , che il Granduca per meglio conservare i Vini più squisitidelle sue Vigne, fece fare a Faenza varie grandi Vetrine di Maiolica ,
§. LXVII. Non per suo puro divertimento si dilettò il Grandu-ca Cosimo IL. dello studio, della Botanica, e dell’Agricoltura, mavolle anche seriamente applicarvi!! per utilità dei suoi Stati. Perciò fe-ce fare una. Visita generale delle Campagne dello Stato di Siena, le qualicon tutto che sieno le più vaste e fertili della Toscana , nientedime-no per la scarsità degli Abitatori,, e per altre cause che. non è quiluogo di riferire , erano sino d’ allora ridotte le più inculte, e lemeno salubri. Questa Visita fu fatta l’anno x 6oj>., e fra i CodiciManoscritti della Biblioteca del Real Palazzo de’ Pitti, il N. 567. car-taceo in foglio , era intitolato : Breve Compendio di divistone dello Sta~to di Siena, Città, Terre, Castelli ec. raccolto da Ottavio Salvetùgià Provveditore, alli Sigg. Conservatori dello Stato predetto per S. A. S.f A. 1609., GÌ’incaricati di tale importante Commissione, rappresen-tarono fedelmente al Principe lo stato attuale di quelle. Campagne, ele cause che ne avevano prodotta la desolazione , e suggerirono imetodi migliori per rimediarvi, e per allettare e cortesemente for-zare i Sudditi a intraprenderne la Coltivazione. Il Granduca poi ma-turamente e saviamente esaminando queste Relazioni, si mosse a pie-tà, e s’ invogliò prontamente di rinfanicare e coltivare molte vasteporzioni di quelle Campagne,. rifacendosi dal togliere di mezzo gliostacoli fisici che ne impedivano i lavori. Diede, adunque principio,a farvi regolare le Acque , coll’ addirizzare Fiumi, disseccare Paludi,e disfare i. Boschi impossessatisi dei luoghi per lo antico coltivati ; econ Bando del dì 2.8. Gennaio, 16x0. accordò privilegi ed esenzioni,,a chi vi si portasse ad. abitare , 0 v’ impiegasse 1’opera sua e il da-naro
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