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Maro in Semente, e Coltivazioni. Vero è però che la sua lunga Ma-lattia di quasi sei anni, e l’immatura Morte, non gli lasciarono con-durre a sine questa magnifica idea»
§. LXVIII. Volle anche Cosimo IL estere informato delle condi-zioni , e dei bisogni della Città e Contado di Pisa , per potervi da-re gli Opportuni Provvedimenti . A ciò è relativa un’ Informazionedì Vincenzio Pitti , sopra le cause dell’ impoverimento , e migrazionedei Contadini del Territorio Pisano , la di cui Minuta Originale del1616. si conserva nel Cod. N. z66. della Ciaf. 25. dei MSS. deliaLibi. Pub. Magi. , ove fono anche diverse altre notizie importantissi-me , relative alle medesime Paterne Premure di quest’ Ottimo Prin-cipe, e Padre dei Popoli, che io pubblicai in parte nei Tom. ra-deste Relazioni dei miei Viaggi, Ed. 2. a c. zii.
Essa Città e Campagna di Pisa , furono con particolare premu-ra risguardate, e favorite dal Granduca , facendoci sapere CesareTingili nel Diario di Corte, che nel dì io. Aprile 1614. esso Prin-cipe , con gì’ Ingegneri e Ministri dell’ Ufizio de’ Fossi , andò al prin-cipio del Magnifico Acqmdotto di Pisa, e dette vari Ordini di Mi-glioramenti e Variazioni da farvisi. Due giorni dopo , coi medesimiMinistri, andò a vedere le Risaie di V cucinano, e gli scoli di quel-le Acque, per provvedere a quanto vi era necestario. Nel dì 1 j.detto S. A. volendo che la Città di Pisa fi mantenesse con buona sa »nità , fece chiamare tutti gli Ufiziali dell' Ufizio de' Fossi , e con gsIngegneri , andò attorno alle mura dì Pisa di drento, a vedere tut=te le Fogne , e Scoli delle Acque morte , t comandò che fi votassero .Adì 16. detto andò con il Sig. Paolo ( Orsini ) e tutti ì mede fimiUfiziali dell’ Ufizio de’ Fossi, a rivedere i suddetti luoghi, dove det-te molti belli ordini , perche il Paese stessè netto . Adì 29. d. and»a vedere rutti ì Conti-affossi attorno Pisa, perche fi votassero , perconservare la buona a Vi a ; e menò seco tutti gli Ufiziali di Pisa pertale effetto . Nel dì 1 2. Maggio susseguente di Pisa andò alle Far-nace’te, in luogo detto Arnaccio , per vedere se Arno facesse disordi-ni , e potervi riparare .
<§. IXIX. Per miglioramento del Porto di Livorno , tirò avan-ti il Granduca Cosimo II. le Magnifiche Fabbriche dell’ Augusto Ge-nitore , e nel dì 16. Dicembre 161, com’è notato nel sopracci-tato D a 10 di Corte , andò alla Sassaia di Livorno, a vedere il Nuo-vo Molo , dove (e n era fatto braccia 220, in un anno. Nel 1617.adì 26. Aprile S. A. S. con la sua Fregata andò a spasso per il Ma-re, a vedere il Nuovo Molo, che fi fa per le Navi, vicino al Frina-le , il quale ì lungo, per fino a oggi , da terra ferma, per fino a
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