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fecisset Tberiacam Andromacbi , di' Mithridatum , »»///* Succedanei!fiufpeBas , unanimi Artificum acclamatione injignes , & Sereniffimorumpraefientia illuftres . Eiufdem vero Opobalfami quantum fiat suit The -ridette conficiendae in Xenodocbio S. Marine Novae mmcupnto , Sere»nisfimus Nojter enixe rogatiti , magna Liberalitate dono dedit sequentianno -, miranstbus fingalis, quot aderant , -dir??* Apollìneae Clientibus 9# praeflantitim , & Largitoris Munific enfiam . Neque profeBš
indiBum abibit Opobalsàmum , zno donatiti fuit Magnai Dux Tranci »fiati a Prospero Alpino : hoc vero comparatunt iili , Turcarum
Imperator e idem Serenissimo pridein dono dederat, fintile prorsits de*>praehendi ; injuper , qaod utroque colletto reliquis Qpobalfiamî
phialìs mene Fideì comm fili , varia -temporibus Nastrae rapite «re Trireme! Chr isti ani Nomina Hoftibus , untiti viufidemque objervaprofitti Conditionis , unamquamque Lacrymam-, accidentariis tantam *f/Wo diferepantem a compari , qua! qttidem ( credere par
e fi ) inuffit Vetuftets . Un altro testimonio della grandezza d’ animodi Cosimo II. , nel dare alla Spezieria del Regio Spedale dì S. Ma-ria Nuova ( come accenna il Nardi ) 1 ’ Opobalfatno necessario perla Triaca , l’ ho veduto in un Codice Manoscritto di Ricette di Me-dicamenti del Secolo XV., che li conserva nella Biblioteca del me-desimo Spedale . Nel Fondo di elio vi è aggiunta la Dispensa dellaTriaca d' Andromaco Seniore, fatta T anno 1565. in detta Spezieria ,e vi sono Coscritti i Medici che la visitarono, ed approvarono . Se-guono altre simili Dispense degli anni 1576. 1584. 1591. 15 pS.16 04. 1626. 1635. ( dove fra Ile altre Droghe è notato Balsamocomprato Cento Sentì la Libbra dal Granduca Ferdinando ) 1615.1539. 1546. 1 5 5Z. 1560. 1564. 1572. e 1574. come notai anchenel Regno di Cjsimo I. Soggiugne il medesimo Baldo Baldi ( a ), cheGio. Nardi, no» contento dei paragon fatto con tanti vafi di legitt-imo Balsamo , ha avuto anche in forte di farlo con certo poco , che fitrova nella Case ’rale di Pifloia , in un va-ò molto antico , dove ficustodisce per T uso del Sacramento della Cresima , e col quale , peraverlo il Telavo di quella Città mandato a Fiorenza , ad effetto diottenerne del somigliante , ha trovato il nostro non dissìmile ; e cosìmi scrive egli fitto il primo d' Aprite 1 740.
§• I XXVII. Una qualche idea dei piccete, che provava il Gran-duca Cosimo II. neir Osservazione delle Cose Naturali, li può pren-dere da quanto racconta il P. D. Placido Puccinelli (b), cioè cheDon Gabriella Finiguerri Fiorentino , Monaco Cassinense , fiato impie -
C 2 ga-
ia) Discorso Ati’ilopgticn del vero Opobalsamo Orientate a c, 86,
(è) Cronaca dell ’ Abbaicela Fiorentina a s, 147.