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gitto in molti Càriche della Juà Religione , ritiratosi (hi Governi , edatosi a Vita Solitaria nella Villa delle Campora , con molta leggia-dria e vaga Architettura ornò due Camere , con varie bizzarrie diFrutti dì Mare, da effò portali da Levino, dove era fiato Abate ,che Cosimo IL e Maria Maddalena d' Aujiria sua Moglie , muffi dacuriosità andarono a vederle , e lodarono molto la lindezza e l'inge-gno del Fmigaerrì .
§. LXXVIII. Siccome questo Amabile Principe si fece un pia-cere di tirar* avanti la grandiosa Fabbrica della Real Cappella di S.Lorenzo, ed i Commessi o Molaici di Pietre Dure della sua Galle-ria, incominciati dai suoi Maggiori ; affine di poter’avere più agevol-mente immateriali per tanti Lavori, proibì con Bando de’ io. Feb-braio 1609. che delli Vicariati-di Scalperà, Firenzuola-, d’ alcunaparte del Mugello, di quello di Palazzo!o , della Potesteria di Bar-ga , Commestàriato di Volterra, Vicariato di Certaldo, ed altri luo-ghi di Montagna del suo Stato, dove si trovassero Miniere di Pie-tre da pulimento , come Diaspri , Agate , Calcedoni, Amati lì e tra-sparenti colorite, e simili, niuno potesse tome, o mandarne fuoridi Stato, ma dovesse denunziarle agi’ Iusdicenti, per conseguirnelina remunerazione.
§. LXXIX. Una delle gloriose Imprese del Granduca Cosimosecondo, fu quella di accrescere il Real Palazzo de' Pitti, colle duemagnisiche Ale laterali, come ci ha distintamente notato GaetanoCambiagi, a c. 13. della sua Descrizione dell ’ Imperiale Giardino diBoboli (a) . In conferma del principio di questa nuova Fabbrica ,fissato nel dì 29. Maggio 1620. dal Diario dì Corte di Cesare Fin -ghi, ho trovato nel Cod. n. 26. della Classe 13. de’ Manoscrittidella Magliabechiana 1. una Tavola Genetlìaca di Giovami Pieronì »Matematico di S. A. S ., sopra la nuova Fabbrica al Palazzo de'Pitti, 29. Maggio 1620. autografa. 2. Iscrizione d' Andrea Salva -dori Poeta di S. A . 5 ., per /’ accrescimento del Palazzo de ’ Pitti ,fatto dal Granduca Cofimo II. 1620. autografa . L’ Antico Palazzofabbricato, ma non terminato dal Cav. Luca Pitti (b), non si sten-deva più di quella parte di mezzo , che presentemente è più altaun Piano, col quale sporge sopra delle due Ale, principiate dalGranduca Cosimo II. e terminate da Ferdinando II. Tale appariscenella gran Veduta di Firenze, intagliata 1 ’ A. 1 §94. in Rame inpiù Fogli da Girolamo Franceschi Senese, sul disegno di Don Ste-si-si) V. Filippo Baldinucci Vita di Alfonso Parigi pag. 333. Vitadi Gherardo Silvani pag. 96.
( b ) V. Sambiagi 1. c, a c. 4,