Band 
Tomo terzo.
Seite
21
JPEG-Download
 

I-FM,

sano ( Bousignori') Monaco Olivetano, di cui feci menzione a c,xxxin. del Tomo I. delle Relazioni de .miei Viaggi Edrz. seconda »intitolata Nova pulcherrhnae Civìtaîìs Fiorentine Topograpbia . Talealtresì si manteneva ì’antico Palazzo de’Pitti nei 1616., poiché cosìcon fole undici Finestre per Piano > e terminato con Merli . è espres-so in una Veduta di Firenze, fitta a penna da Gio. Francesco Veti*turini, in esso Anno 1616., che ho appresso di me. Di questa Fab-brica , ce ne dà il seguente ragguaglio , nel Diario di Corte, Cesa-re Tinghi ali’ A. 1610. Due- armi fono S. A. S. fece fare dal Sig.Giulio Parigi suo Ingegnere , un Disegno e Modello di nuova Faccia-'ta del Palazzo de'Pitti, dove S. A. S. abita, per allungare essa Fuc-data , e Fabbrica di ftanze magnifiche ; onde essendo approvato dalleLL. Ari- e da molte Persone intendenti detto Modello , ed avendo S,A. risoluto di farlo eseguire , fece dar mano ad essa Fabbrica sottodì i. Dicembre 1618. e fece venire n. no. Uomini, parte PoveriTessitori della Città, f otto la comandìta di detto Sig. Giulio Parigi ,e sopraintendenza del Claris. Sig. Girolamo Guicctardini, e sotto ilProvveditore Michele Cacciai ,. e per Capomaesro Giovanni MainitiMuratore, con altri Caporali, et altra Gente. Cavando dì detta ter-ra molte braccia sotto , fu trovata una Cava dì Pietra Forte, chepoi servì per la Fabbrica , con gran risparmio di spesa , e fatta det-ta buca , fi comincio la parte del Palazzo di verso Tramontana daman ritta, per spazio dì braccia 105 con otto finestre lavorate diBozze , come è la Facciata Vecchia , con Cantine profonde , e fincominciato detto Muro di larghezza di br. 5. e un quarto ; in fon-do, e sotto terra br. io, fatto tutto di Pietre, e saffi grossi. E adì 29. di Maggio 1620. in Venerdì, a ore 14. e minuti 11. in pun-to , tanto felice a questa Fabbrica, come fi vede nella descrizionedella Forma Celeste, fatta da Giovanni Pienoni Cosmografo di S. A. S.e Matematico (a), perche il Serenisi Granduca Nostro Sig. era inletto malato di Febbre, per dar principio e mettere la prima Pie-tra , fu bisogno condurgli al letto la Lapida prima di Marmo , surma Barella di Legno portata da quattro Figliuoli dell' IngegnereGiulio Parigi, e dal Claris Sig. Girolamo Guicciardini soprintenden-te presa una Cazzuola di Calcina , e data in mano a S. A. la diste.se sopra detta Pietra , e così fu da' detti portata via al luogo de-stinato , in fondo de' fondamenti , in fui Cantone dì detta Fabbrica ,di verso Tramontana a man ritta , che riguarda verso il Monasterodi S. Feticità , cioè in fui Cantone principale dì detta Muraglia . Intanto era parato di Gotta e Stola il M. R. Sig. Antonio Zucchetti

Cap-ila) V. Tom. I. a c. 332.