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Settembre 1620. S. A. S. essendo tornato ad abitare le Stanze ài so-pra del Palazzo de' Pitti, Le venne il pensiero di adornare una Log-gia in sul piano di dette stanze, di lunghezza di puffi 75. ed inquattro giorni la fece diventare una bella Galleria , adorna di molteFigure e Tese dì Marmo, in su Piedistalli di Noce■ tocchi d’ Oro, ela fece parare di Quadri di mano de maggiori Valentuomini che se-no stati al Mondo, cioè di Raffaello . da Urtino , dì Lionardo da Vin-ci , di Tizzi ano , del Palliatola di Andrea del Sarto , del Vinizìano ,del Giorgione , del Parmigiano , del Bronzinodel Cigoli , di Santi diTifo, del PaffìgnanO', del Biliverti, del Rofselli, e di molti altri ec-cellenti Pittori de' nostri tempiInoltre f adornò di Seggiole di bel-li(stima foggia ,, con belli intagli , e molte dorature tutte alT Indiana ,e molti belli Sgabelli tutti miniati d Oro ,. e molte altre cose bellee graziose ; onde S. A. S. se ne piglia piacere ; et sono tutte coseche erano per il Palazzo in qua et in là, che non se ne aveva godi-mento veruno r le quali vagliano molte migliaia di scudi,
§. LXXX. Farà sempre molto onore al Granduca Cosimo IL1 * aver ricevuto un Imbasciatore dal Sofì di Persia, la memoria delqua! Successo , dal Cardinal Carlo de’ Medici Suo Zio fu tramanda-ta ai Posteri,, mercé la bella Pittura di Fabrizio Boschi, che fecefare nel Salone terreno del Real Casino da S. Marco (a) . Hoc eo-dem anno 1609. , dice il Dott. Gio. Lami (b) Richardus RobertumScherleium Comitem, a Rege Perfarum Aba ad Costituì» li. MagnimiDucem Qratorem mifjum vidit , ut inter caetera secam in Per/idemexcellentium Artificum copiam conduceret , quos inter ConstantinumServiam Piâarem , & Architeffum egregitim ducendum ei MagnusDux dedit {c).
tz. LXXXI. Fra i Valentuomini che erano graditi, e favoritidal Granduca Cosimo II., uno fu Daniel l’Eremita o Lermita d*Anverse , che di Protestante divenne Cattolico , soggetto molto eru-dito, e dotato di qualità amabili. Quindi Gio. Giorgio Grevio, nel-la Dedicatoria a Cosimo III. , allora Gran Principe di Toscana , delLibro intitolato: Dan. Eremitae Aulicae Vitae, ac Civilis Libri 4.,Ù Opastenia variar Ultraìeâì 1701. in 4. disse: Nam cum eorumAutor st qnidem in Belgio Natus , fed adultior a Domo Veftraqua ecommunis est , Ù dudnm flit fugitìvarum Mustartim Portus , ac beni-gna ingeniorum Nutrix , perquam comiter,. cum in Italica professio-ne
(a) E.. Fil. Baldinucci nella Vita di esso Boschi a c. 253.
(o) Richardi Romulì Richardii Vita pag. 284.
. ( c ^ Baldinucci Vita di effo Costantino de' Servi j Gius Bianchi-
ne Rag tonato, de Grand, di Tose, a c. 87.