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•sii? venifset Fiorenti ani, exceptus , à" liberaliter habitus efi , ut ibitamquam in finn Mhiervae, ac Sapientiac, Virtutis , omn'fque buma-nitatis laude praefiantium Hominum Prytanaeo corroboraretur ; acqnandìu juperfuit , omnem vitam eleganter apud Vos , & in Magnadignatione trimfegerit , ut totus fuerit Vefiri Mimeris ac Beneficii .Nella Prefazione poi ad essi Opuscoli, dice il medesimo Grevio , che1 ’ Eremita giunto a Firenze , Ibi celerìter miniam cepit anìmos , illisingenti ornamentis & Juavìtatibus , quae in ornili eius elucebant ser-mone & aBione : funi enim Fiorentini , prue caeteris emunffae Na-ris , & acuti & perspicacie ingenti bomines » ut Ofientatores, & ina-nis eruditionis fimulatione fimplicioribus hnponentes , facile digmjcant ,a vera germanaque praeditis ernditione. Quin & cum non diu ibie gisse t , Magni Ducis Ferdinandi Oculos in se. convertii, ut illhts ope-ran.i fibi mancìpare voluerit, & in eovtrn numerimi receperit, qui eifnerunt a Secretis . Sernper Aula Etrusca sin quasi alterimi , MusaeumAlexanârinum , in quant quicqmd vistate , dottrina , ŠX arte quaderniingenua , praecellit, arce sfinir , & in e a sovetur . Ebbe questo Valen-tuomo i suoi ammiratori, ma secondo la misera condizione Umana ,ebbe anche i suoi malevoli ; poiché nel Libro parte buono , partecattivo, intitolato Patiniana , & Naudaeana , Amfiel. 1703. in 8. ac. 66. si legge : Daniel f Hermite étoit né à Anvers . Il s' en alla
Voyager en Italie, 01) il fot Secretaire da Grand Due. Il mourut dela Fèrole /’ A. 1613. Cette Malattie favole dégoùté des Femmesentierement -, Mais il n en valoit pas mieux putir cela . Fu strapaz-zato anche dallo Scioppio nella Mantissa alle sue Anfotidi , perchéera Amico e Fautore di Giuseppe Scaligero ; ma vien difeso daApostolo Zeno a c. 297. delle sue Annotazioni ali 1 Eloquenza Italia-na di Monfig. Gìufìo Fontanini , ali’ articolo di Tacito , sul qual 5 essoDaniello aveva molto lavorato. L’ Edizione dell’Opere di Daniel Ere-mita si deve, più che altro, alle premure che ne fece Antonio Ma-*gliabechi, il quale procurò che i Sigg. Maffei di Volterra, in casadei quali si conservavano, non so come, i Manoscritti Originali diDanielle , gli comunicassero a Gio. Giorgio Grevio. Ciò apparisceda alcune Lettere di Raffaello Maffei Gentiluomo Volterrano, ( chepoi si ritirò nella Congregazione di S. Filippo Neri di Roma ) scrit-te al Magîiabechi, dalle quali conservate Originali nella BibliotecaPuh. Magliabechiana , ho copiato nelP Appendice sotto il N. LXVLalcuni Articoli concernenti questa edizione. Altresì in un Vigliettodi Filippo Guidi, aneli* esso Gentiluomo Volterrano, scritto al me-desimo Magîiabechi, in data di Casa 17. Gennaio 169L. si legge:God» to pure della finta che fa il Sig. Giovanni Koel, dell' esserli tra-smessi