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Ita Fuma velati trìumphus perfolutum . Huìus Viri Effigies , interIllustriam Virorum Imagines, quae in Augustissima Serenisi • MagniEtrnriae Dttcis Pinachotbeca affervantur , expofita est .
§. LXXXVIII. AH’ Articolo degli Archiatri, appartiene la notiziadel bisogno, che ebbe il Sovrano della loro assistenza, e perizia.Ecco adunque un ristretto ragguaglio delle lunghe Malattie , chea stìnsero il Granduca Cosimo Secondo , come mi è riuscito cavaredal Diario di Corte tenuto da Cesare Tingili, Uomo idiota , e chestorpia i Nomi in maniera da far ridere . Ivi adunque apparisceche il Granduca, fino dalla sua Puerizia, fu poco sano, e spessopativa di mali di Stomaco, e d’Intestini, statigli sempre curati conPurganti, e Clisteri frequentistîmi, e mai col consigliarlo ad un Vittoregolato. Vedo altresì, che per colpa della troppa copia, e sostanzadegli Alimenti, e della non lodabile loro condizione, si accumulòin questo mal consigliato Principe 1 ’ Umore Podagrico, da primoAnomalo, e che senza prescegliere le Articolazioni , ove comune-mente suole deporsi, tormentò questo Signore in varie parti, e sot-to differenti Maschere di Malattie . Relativamente a queste , nota ilTingisi, che trovandosi nel 2.3. Marzo 1616. st. com. il Granducain Livorno, con grave mal di Stomaco e Vom to, fu spedito a Pi-sa per i Dottori.... Bagnoni, Marco Cornacchini,.. . . Larga , e
Bernardetto Buonromei, affinchè insieme col Dott.Corsini di
Livorno, facessero Consulto col Dott. Gio. Batista Aggiunti Archia-tro Provvisionato del Granduca ; e poco dopo furono fatti venire diFirenze, per il medesimo fine, i Dottori Antonio Pellicini, Anto-nio de’ Medici, e Vittorio de’Rossi. La scampò per allora il Gran-duca da otto Medici di botto ( il che avrebbe fatto stupire il Ber-ni ), e tornatosene a Firenze, dice il Tingisi, che nel 12, Aprilevolendo porre mano a medicar fi , non volse più Medici di Firenze ,ma fece chiamare il Sig. Stefano de Castro Portughefe Fisco in Fi~reme, e Mes Gio. Batista Aggiunti Medico di S. A. Dopo 1 ’ usodi vari Purganti e Clisteri, a dì 1. Maggio avendo il Medico Portu-ghefe preparato f Acciaio per dare a S. A., composto con Riobarbe-ro, et Avorio, et Ambra, venuto le ore 11. S. A. prese quattroBocconi di detto Acciaio , preso nel Vino bianco ; poi levatosi andò Afare esercizio nel Corridore, per spazio di ore ma ed un quarto, pianpiano senza sudare, e tornalo a casa, il detto Medico lì dette unascodella di Brodo di Cappone , con s Agro di Cedro ec. Adì 2 det-to avendo S. A. finito di pigliare l' Acciaio, il Medico Sig. Stefa-no de Cafro Portughefe le dette un poco dì Medicina di Mecboacanin bevanda , forfè orice due »— Tale Medicina fu replicata nel 5.