«$*€ 42
subitelo . H oc feto quod fi recipit praeparationem a Sulpbure , & Su!-phur tamquam M et allietan non e fi expers Venenofitatis , quomodo po-terle Venenum cum Veneno praeparari, quin potius Venenofitas noteaugeatur utrerumque Medicamentorum Venenofitatem habentìumì quisenim nobis prò re tuta , & certa afferete potè fi , Malignitatem Scarna-nti , & Sulphuris in tali Prâeparatione effe ablatam ? Uno dei piùfieri Nemici della Polvere deL Conte di Warvich, o dicasi del Cor-nacchini , nel nostro Paese fu Giovanni Nardi., il quale impiegò tut-ta la sua Nona Notte Geniale in confutare le Teorie del Cornacchi-ni , ed in screditare 1 ’ uso di ella Polvere . Nella Prefazione di essaNotte ,, riporta anche un grazioso Epigramma di Stefano Roderigoda Castro Lettore sopraordinario di Medicina nell’ Università diPisa, in derisione della Polvere del Cornacchini. La Notte poi delNardi, è una crudele sii tira in Dialogo, contro il Metbaàus in Pul-vere/n del Cornacchini ., del quale sotto il nome di Magro, arrivaa dire (a):. At longe mijerritnos reor , quos mergìs aegrotos , dumexperimcnta per mortes frequentiffìmas agis . Qua de causa meritoexplofus fuìfii, tuo cum Pubere, a Fiorentino Nosocomia-li Povero. Cornacchini ebbe la disgrazia di stare, in un Paese,dove la Ciarlataneria non ha mai nei passati tempi potuto piantareSalde Radici ; perciò egli fu sempre contrariato, e malmenato , perconto della sua vantata miracolosa Polvere , e non gli fu neppureusata pietà nella morto, poiché fra certe Poesie di Stefano Rodri-guez de Castro ( b) si legge un Satirico Làncio ( riportato anchedal Nardi, ma senza il nome dell’Autore ) intitolato: In tumuloMedici , qui degros purgabat Pubere composito ex Tartaro , Scatti «*•monto , & Antimonio , quo ipfe accepto periìt >.
Del Conte Roberto Dudleo, ho tra i miei Fogli , ih una gra»;carta, il Disegno d'un Galeone, con questa intitolazione: Disegniticon piànta- et profilo del Gallione S. Giovanne - Rapii (la , come fu fat-to , et inventato dal Duca Roberto Duddleo di Nortumbria , Dise-gnato con suo Mano addì 18. di Marzo 1621. che sarebbe quelloaccennato nel Diario di Corte del Tinghi (r). In certe Schede delCav. Ant. Francesco Marmi nel Cod. N-. 47. della Ciaf 8. de’ Ma-noscritti della Magliabechiana , fi legge 1628. a dì 1. Dicembre mo-rì in Firenze la. Sig. Donna Anna , Secondogenita del Duca dì Nort -humbria , Inghilefè del Sangue Regio, il qual Duca fi trova 20., an-ni fono con la: Famiglia in, detta Città , avendo da quel Serenisi »
Grane-
(a) P. 608.
(è) Pofihuma Vari et et.
CO Come notai nel Tom, u a c. 8r.