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Tomo terzo.
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Granduca il Piatto di Scudi tremila , oltre alli settemila che ha aEntrata , essendo fiata portata a Seppellire con Solenne Pompa Fune-bre nella Chiesa dì S. Pancrazio. Paolo Vernini ne’ suoi Ricordi Isto-rici {a) ha notato 1649. A dì 6. Settembre e morto in una Villavicino a Firenze il Sig. Duca di Nortumberland , e Conte di IVarvvichInglese , chiamato Ruberto , il quale e flato qua molti anni Stipendia-to dal Granduca , estendo flato cacciato dal Re d’ Inghilterra , e tol-toli lo Stato , per estere buon Cattolico , ed e stato sepolto nella Chie-sa di S. Pancrazio , dove fu già sepolta ancora la sua Moglie (-Eli-sabetta Soutwel ) et era Persona di gran valore e bontà , e prati-chi stimo delle Cose di Mare , avendo egli stampato quk in Firenze undottissimo Vibro , intitolato Arcano del Mare .

§. XCV. Gabbriello da Fonfeca Portughefe, Fu Lettore Prima-rio di Medicina in Pisa, ma intorno al 1614. passò in Roma Me-dico del Cardinal Gaspero Borgia. Ivi egli pubblicò un utilissimoed elegante Libretto , intitolato Gabrielis a Fonfeca Lusitani , oliitiin Pisana Academìa Pulitici Professori !, mine Romae Medichiam exer-centis , Medici Oecunornìa , in qua omnia quae ad Perfetti Mediciintintis attinent , brevìbus explanantur Opus cunttìs Artìs Studiosevalle ti ec est ariam : Romae apud Andream Phaeum 1623. in 8. Ivistaile altre cose, a c. 50. tratta in breve, ma dottamente, deîPAria di Roma , e della sua Campagna..

tz. XCVI. Un altro Medico Portughefe , cioè Roderico, o Rodri-go da Fonfeca , fu Lettor Primario di Medicina in Pisa , e vi pub-blicò un Libro non spregevole , e non disutile, con questo titolo;Federi, i a Fonfeca Medici ac Philosophi confi mettistimi , in PisaniAca lensta Medichine Profestbrìs Primarii , de Hominis ExcrementisLibe'lus: Pists 1613. in 4. Ivi considera giudiziosamente la natura,ed i Fenomeni di tutti i diversi Escrementi del Corpo Umano , iquali funt Causa Sanitatìs , uhi quantìtate qualitate , & temporedebitis excernnntur ; contra quando haec mutuntar , morborum causaefrequent stime evadimi. Nel Gap. 6. de Lumbricis , a c. 45. dice;quod ego vidi in Vestila quadam , quae plus quant dugentos Lurubri-co s per inferiori exerevit , aliquando feparatos , aliquando in pilaemodani convolutos , idque benefìcio ajfumptae Corallìnae , quam pluriesmeo conslio hauferat. A. c. 47. trattando degli Antelmintici, dice;inter caetera pulvis Corallìnae , femìdracbmae fondere , cmn Vinotxhibitus, Vermes necat , if expellit : quod fi cum Corallina Scor-di tini , & Sanclontcum Semen fimul contundantur , Pulvis ex bis trì-dui! in ea dosi potai datus , pracftant ffìmmn est omniiim remediorum „

F 2 A c.

(4) Manoscritti nella Bibliot. Pub. Magi. Cod.464. della Ciaf. 25,