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rurgia in S. Maria Nuova, a c. 34. in proposito del pericolo cheportano seco le Ferite fatte in Parte Principe , o a quella inservien-ti , si legge : e benché fi fiano vedute sanare qualche volta alcune del-le dette Ferite , come mi ricordo bavere notato in Fiorenza nel Ca-davere di un certo Servitore Pifîoiese , aperto dalla F. M. del Sig ,Gio. Caflellìni Maestro di S. M. N. e Chirurgo celebre del nostro se-colo , quale , ad intuito del Sig. Giuliano Sigiti Pistoiese, Chirurgoprimario deli 1 Hospidale del Ceppo , tenne cura di que fi huomo finoalia dì lui morte , nella quale fece la seguente ricognizione , batten-done il motivo , come appresso . Fu quattordici anni prima in Pistoia ,da lustramento incidente , e perforante , ferito il suddetto Servitorenella parte antica , e finìflra del Torace , e portato moribondo alilìospidale , dove accorse ti Sig. Giuliano, e notati tutti lì fintomi delCuore Ferito , fece di quello il Pronostico esiziale , né da quello fi ri-moveva , benché nel progresso della Cura li Accidenti fi andassero ri-mettendo , anzi sempre dicevaquesto é spedito , né alla fine credevaodila Sanità , quale vedeva in esso recuperata ; per il che non solo non
10 perde mai dì vista, ma sempre invigilo al di lui fiato , e perchequello muto clima , et andò a fare in Fiorenza , pregò per Lettere
11 Sig. Castellici , che osservaste lo stato del suddetto huomo, et in ca-so di morte , vedeste fé il Cuore dì quello haveva dalla detta Feritaricevuta lesione alcuna. Morì , e nella di luì inspezzione fu ritrova-ta , e vista patentemente nel Setto di e sto Cuore una Cicatrice, agufa dì uno di quelli segni , che hanno le Fave nella di loro sommi-tà , dal che su dedotta certa conseguenza , che in quel Viscere sustepenetrata qualche notabile porzione dell' Inslrumento , lasciando la Cica-trice così cospicua , e pure campò il già detto tempo , nel quale ela parte , et il tutto goderono ottima salute , come apparve dalle dilui libere operazioni. Si sanano ancora delle Ferite del Cervello , emi ricordo di baver veduti io dui , quali perclerono della sostanza delCervello almeno un oncia per ciascheduno , uno chiamato Lorenzo dì-età dì anni sedici in circa in Fiorenza , nei Capi rotti di S. M. Nie /’ altro di età dì anni trentadui in circa , in San Spìrito di Roma,noli' Hofipidaletto al letto N. 16. e pure ambì guarirono , benché conqualche lesione , fendo rimasti un poco solidi .
Del soprallodato Giovanni Cartellini di Lunigiana, Professore diChinirgia nella Scuola di S. Maria Nuova, ho le seguenti Operette*ivi dettate agli Scolari , e scritte per mano di Benedetto Duchi , ioun Volume in 4.
1. Trattato delle Ferite del Capo , secondo Ippocrate. E’ un C'o*>mento assai buono a 51. Testi d’ Ippocrate, che trattano di esse
FI 2 Ferì-