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Ferite, col” applicazione delle Teorie, e Pratiche dei più accrediti'ti Scrittori di Chinirgia .
?.. Narrazione compendiosa, intorno ai Medicamenti semplici e com-posi , usuali .
3 > Delli Tumori Preternaturali .
4. Diversi cast di Malattie Cbìrurgiche , proposti per esercizio de-gli Scolari.
§. CX. Le Belle Arti del Disegno , furono le predilette delGranduca Cosimo II., e vi sono già siate Felici Penne , le quali han-no elegantemente tramandato alla memoria , ed ammirazione deliagrata Posterità, ciò eh’ Egli ha operato a prò di Eslè. Fra gli altri,il Canonico Francesco Maria Gualterotti (a) disse: La varietà de'Grandi , e Lodati Dilatamenti > non fino ad un Sublime Principemeno utili , che necessari -, e perciò il Granduca appregih sc-mpre tut-te le Arti , e con particolari prerogative la Pittura, la Scultura , eV Disegno , delle quali non ebbe solamente piacere, tua singolare in-telligenza ; e talmente le accrebbe , e le diede autorità , che se piùlungamente vissuto Egli fosse, avrebbero ì noflri tempi rinnovati queiperegrini Artefici, ài che tanto fi gloriarono gli andati Secoliani-mando ora questi coi desiderati premj , ora quegli con le ricercate lo-di , altri con la Reale presenza avvalorando , & altri certificando del-la sua Grazia, col mezzo di nuovi e solenni Favori. Quindi cagno-fiere fi potea di quale giovamento sta la dilettazione d’ un Prìncipe-,a suoi Popoli, poiché i fatti di Esso, come eminenti nella vista degliUomini , fino molti che facilmente di imitare ardiscono , ancora cheC effetto ne riesca difficile . —— - Gli altri dilatamenti intorno alleBelle Arti, certo carissimi lì furono, dando 0 con vere lodi , 0 ag-gradevole prem ], a' dotti ed esperti Artefici, di alto. levare il loro pen-serò , per pià chiare■ e notabili cose meritare ; essendo i esempio delPrincipe a tutte altre cose, quantunque grandi, superiore . E se lamitìnovanza ne li Opere Virtuose ha suo dominio ancora fra L Eccel-lenze più Sovrane , il Nostro Gran Duca, non solo mentre vigoreg-giò nelle forze, s ebbe in somma estimazione , ma ( 0 cosa mirabilea dirsi ) mentre che disanimato dalla lunghezza del male veniva , or-dinava a studiosi Uomini dovere eseguire con le Penne , con gli Scar-pelli , e co Colori, nuovi Concetti del suo Animo , move Meraviglie■del suo Ingegno , nuovi Parti del sto Pensiero . Per un piccolo sag-gio della Bontà, colla quale Cosimo Secondo trattava i valenti Arte-fici, si legge nel Diario di Corte di Cesare Tinghi , che il dì tu
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O) Orazione in morte dei Granduca di Toscana Cosimo II. pagi
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