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Tomo terzo.
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diletto della Caccia , e degli altri fòllazi dì fimîl sorte , su usatasempre da Luì . Non avete Voi innanzi a gli occhi , non vi rimembraancor dì vedere con ìnenarrabil diletto i [untuosi Spettacoli, e U Fe-ste pubbliche, delle quali fu cosi vago? Vago degli spettacoli, e delleFese non vulgarmcnte fu il Granduca ; ma in ciò particolarmente fisodisfece, conoscendo , che a Principe de' suoi Cittadini amatore, s'appartiene procurar oc caftan di guadagno al Mercennario popolo, darrifioro alle fatiche degli Gommi nelle gravi cose occupati, e teneresvegliata , et esercitata la Gioventù nelle leggiadre , e Cavallerescheoperazioni , a renderla più ardente alla gloria , e pronta a quelliofizì , e a quelle imprese, che in giovamento , et in gloria del 'Prìnci-pe, e della Patria possono occorrere . Veggo darsi a Teatri tutte Isspezie de' Componimenti Drammatici, e di quelle ritrovarsene, e rap-presentarsene non più tentate , con l' aprirsi 7 varco per varie guisea nuovi tesori d' insegnamenti . Imperciocché l' intelletto del Grandu-ca non riguardando della Poesia i fiori , e le delicateze sole , ma lavirtù-, ora da i concetti più gravi, & or da' più fesosi, e piacevoli »et ora da più acri , e satirici , con dispensato diletto, fi come da di-verse culture , sapea raccorre per lo ben pubblica , e per lo privato »frutti di regia , e di civile utilità abbondanti . Per quese Rappre-sentazioni , o totalmente, o in parte vesite degli ornamenti della, Musica, fu reso a quella l' antico onore . Conciossiacosaché avendo i!Granduca mila sua Corte non pochi de' primi Musici % e de' primiCantanti , Uomini , e Donne , dì Italia , lo spirito , e la vita di unArte nuova di Canto maravigliosamente penetrativa, e dispositiva ,poté al metro , e alle parole dar tanta forza. , onde i Cuori degliUditori refuserò da ogni genere di caftumata puffi un trasformati .Quindi resesi famose, e celebri cotali Fese, i Versi Fiorentini fattisiconserve nella memoria degli Huomini , risonavan per ogni parte congloria sovrana degl' inventori . Da così fatti magnifici diletti , e dacotale utilità d armonia , avvenne, che il Granduca, come quelliche ottimamente su organizzato , dalle tranquille, e soavi consonanzedegli abiti intellettuali , ricevé tanto beneficio , che di passo in passoper la dolcezza , e per la virtù della Musica , facendola esercitar conesqnifita finezza ne' componimenti pii e religiosi, massimamente negliultimi giorni della sua vita, fi condusse a fruir l' Armonìe Cele -si . Perocché da quell' Anima , e da quella Mente alle Divine Co-se elevata , tralasciata non fu giammai, fin che dalla caducità diquesi mortali frumenti non su disciolta , ad appresar dentro di seeterno ricetto ali' Angeliche melodie . In quella magnificenza , l' effet-to della qual riman fermo, e non vien men con l’ operazione , fi

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